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Presidio blocchiamo tutto per Gaza 22/9/25

COMUNICATO STAMPA 

SCIOPERO PER LA PALESTINA E PER L’EMBARGO MILITARE A “ISRAELE”

Abbiamo deciso di assecondare l’invito delle realtà palestinesi in Italia a trasformare la solidarietà in azione concreta.
Dopo due anni di genocidio e oltre un secolo di occupazione, davanti alle sistematiche violazioni di ogni norma umana e morale, abbiamo ritenuto doveroso accogliere l’invito allo sciopero per tentare di fermare il genocidio, il sionismo e le politiche coloniali e di apartheid che lo sostengono. 

Con lo sciopero vogliamo mettere in crisi l’economia bloccando la produzione e vogliamo bloccare l’invio di armi e merci che partono dall’Italia e sono dirette all’entità sionista.

NON UN CHIODO PER IL COLONIALISMO SIONISTA.

Solo con lo sciopero generale è possibile spezzare le catene della complicità: fermare porti, aeroporti, interporti, stazioni e luoghi di lavoro significa togliere respiro a chi esercita violenza e obbligare il governo italiano – corresponsabile – ad ascoltare la nostra voce e la voce del popolo palestinese.

Lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, singoli cittadini, movimenti militanti, sindacati di base e realtà solidali hanno il dovere morale di unirsi allo sciopero e al boicottaggio.

Oggi più che mai è necessaria l’unità politica e sociale. Perché qui non si tratta di noi e del nostro ego: in questo momento storico, sappiamo che le divisioni e le frammentazioni indeboliscono la lotta. E non possiamo permettercelo.
Solo un fronte compatto può costruire la forza necessaria a fermare la complicità italiana e a colpire il cuore della macchina coloniale sionista.
Come affermano potentemente i ‘Giovani Palestinesi’: l’unità non è un appello generico, è la nostra arma più potente.

Allo stesso modo però, alla luce della brutalità a cui assistiamo quotidianamente, non possiamo accontentarci di posizioni moderate e autoassolutorie, è necessario attuare un processo critico e di decostruzione individuale e collettivo. Un processo che sia in grado di riconoscere la radice della questione palestinese e le responsabilità dell’ “occidente”.

IL SIONISMO SI FERMA CON IL BOICOTTAGGIO.
IL GENOCIDIO SI FERMA CON LA RESISTENZA.
LA MACCHINA BELLICA SI FERMA CON LO SCIOPERO.

Perciò procediamo tutte e tutti insieme, VERSO IL CORTEO NAZIONALE DEL 4/10 A ROMA.

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