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“Rompere gli schemi con il gioco”: una rivoluzione piccola (forse), ma (sicuramente) per tutti!

“Rompere gli schemi con il gioco”: questo il tema annuale del Senza Zaino Day, la giornata di festa e riflessione che unisce idealmente tutte le scuole della Rete sparse lungo la nostra Penisola. Il 20 maggio alunni, famiglie e territori sono stati protagonisti di numerose iniziative legate tra loro dal file rouge del gioco inteso come strumento di rottura e innovazione. Ma perché questo tema così particolare? 

La prima risposta, la più immediata, si rifà proprio al DNA costitutivo del Modello Senza Zaino: un modo di fare scuola che rifiuta il concetto tradizionale di sapere trasmesso dall’alto, incentrato sull’autorità dell’adulto e sull’uniformità di metodologie e contenuti.  Al contrario, nella Scuola Senza Zaino il gioco è abituale pratica didattica. Ogni giorno nelle scuole Senza Zaino le bambine e i bambini giocano, molto seriamente, per apprendere i contenuti disciplinari ma anche e soprattutto per sviluppare tutte quelle competenze che serviranno loro nella vita: attenzione, memoria, autonomia, strategia, comunicazione, leadership, collaborazione e tanto, tanto altro ancora. 

Limitare però il tema del Senza Zaino Day al mero ambito scolastico, e ai soli bambini come destinatari, sarebbe davvero troppo riduttivo. A ben pensarci, forse sono piuttosto i “grandi” ad avere maggiormente bisogno di giocare…

In un mondo come quello attuale, sempre più orientato alla produttività e alla performance, il gioco rompe gli schemi proprio perché non serve a “qualcosa” in senso stretto: non produce, non misura, non giudica. Il gioco rompe gli schemi e affranca dalla cultura della prestazione e del risultato.

Quello del gioco, poi, è uno spazio in cui le regole sono indispensabili, ma vanno negoziate, condivise, se necessario capovolte e riscritte. Il gioco rompe gli schemi di potere dell’uno sull’altro a favore di relazioni più fluide e più paritarie.

Il gioco è libertà creativa, che non evade dalla realtà, ma la rimodella. Attraverso la fantasia, la narrazione, il movimento, il gioco mostra che le cose possono essere diverse. E che anche noi possiamo esserlo. 

In un percorso di binari tracciati, giocare è un modo per costruire strade nuove. Forse più leggere, ma non per questo meno profonde.

Forte di queste convinzioni, martedì 20 maggio la Scuola Primaria di Monte Marenzo ha offerto ad alunni e genitori una intensa mattinata di gioco creativo. Grandi e piccoli insieme si sono dedicati con fantasia, passione e impegno a quattro laboratori: “Frasi pazze”, “Disegna!”, “Tansformer“ e ”Unstable table”, turbinando gioiosamente tra parola, arte, trasformazione e costruzione…

Un momento speciale è stato poi quello della visita alla Sala civica comunale, dove è allestita la mostra dei libri POP UP che alunne e alunni di tutte le classi hanno creato nel corso del Progetto “Scriviamo con arte”, finanziato dall’Amministrazione Comunale: più di cento coloratissimi, scoppiettanti libretti in 3D che ad ogni pagina regalano sorprese, emozioni e un pizzico di pazzia!

Insomma: una vera, grande, autentica festa di una bella e viva comunità.

NELLA GALLERIA: IMMAGINI DEL “SENZA ZAINO DAY” DELLA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE MARENZO, CON I LABORATORI E CON LA MOSTRA DEI LIBRI POP UP.

Ilaria Bonaiti

 

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