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Ma davvero c’era un castello sul Monte Santa Margherita? E cosa c’entra Gioppino?

Gioppino c’entra, e non poco!

Proprio a lui, infatti, il fratello del Re di Francia aveva affidato, in un tempo ormai lontano, l’arduo compito di recuperare nel Castello di Cantagudo, dalla roccia in cui era bloccata, la preziosa Spada dai magici poteri…

Impresa che, anche questa volta – con l’aiuto nientemeno che di Santa Margherita – il leggendario e popolarissimo personaggio della tradizione bergamasca, porterà, naturalmente, a buon fine!

Ben lo sanno gli spettatori che, la sera del 17 luglio, in piazzetta anfiteatro a Monte Marenzo, hanno seguito (e applaudito) la storia della Spada Magica, una delle tante rocambolesche avventure dell’eroe, messe in scena, con la consueta passione, dalla Compagnia Fioro Losa Burattinai.

Non poche curiosità ha suscitato questo strano nome, Cantagudo – storpiato fantasiosamente da Gioppino nella pronuncia – e ancor più, in qualcuno, ha suscitato meraviglia apprendere che davvero sia esistito, sul colle Santa Margherita, un castello così denominato.

E invece…! Certo, non un castello come quello delle fiabe ma piuttosto una fortezza, un presidio fortificato (castrum, in latino), dotato di torre d’avvistamento e circondato da una lunga cinta muraria, di cui resta a tutt’oggi visibile il tracciato.

Nelle carte d’archivio d’epoca medievale si sono trovate più citazioni, relative ad anni tra il 1135 e il 1392, di un Castrum de Cantagudo che, secondo gli esperti, corrisponde ai resti murari portati in luce nel corso di alcune campagne di scavo tra il 1998 e il 2000, sull’altura di Monte Marenzo.

Non solo la chiesetta affrescata (esterna al castrum) è, quindi, motivo di interesse culturale, ma anche l’area più elevata, con i resti di quel Castello di epoca medievale, può testimoniare un ruolo particolare dei Monti di Marenzo nel passato.

La zona di scavo è stata in seguito qualificata dagli Enti territoriali, come ‘sito archeologico’ e tappa dell’Ecomuseo Val San Martino, corredata di pannelli esplicativi, ad oggi deteriorati dal tempo.

Perché non provare, insieme, a riscoprire le tracce della misteriosa Fortezza o Castello di Monte Marenzo…?

L’appuntamento con l’archeologia sul Monte Santa Margherita è per domenica 2 agosto, dalle 16, ed è aperto a chi (di ogni età), esperto o semplice curioso, voglia condividere questa ‘riscoperta’, portando il proprio contributo di domande e di idee.

Nella stessa giornata, dalle 15 alle 18, UPper curerà anche l’apertura della chiesetta, come previsto nel programma estivo.

A domenica!

Cristina Melazzi

 

Si raccomandano scarpe comode, borraccia, magari cappellino.

Per chi avesse necessità di trasporto, contattarci sabato 1 agosto a qsto numero: 339 1610912 

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