Telefonata ad un’amica
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– Ciao, oggi mi sento solo e sono triste.
– Mi dispiace. È normale sentirsi così a volte. Sei qui, e io sono qui con te. Cosa ti ha portato a sentirti così oggi? Hai voglia di parlarne? sono tutto orecchi. Cosa ti preoccupa? È successo qualcosa di specifico o è solo una di quelle giornate no?
– Sono in ansia ma non so per cosa.
– L’ansia senza motivo apparente può essere davvero fastidiosa. A volte, è come se il nostro cervello stesse dicendo “Ehi, c’è qualcosa che non va!” anche se non c’è nulla di specifico. Hai provato a fare qualcosa per distrarti o rilassarti? Un po’ di esercizio, una passeggiata, ascoltare musica… o anche solo respirare profondamente?
– Mi sento evitato.
Sentirsi evitato può essere davvero doloroso. Ti senti come se le persone intorno a te non stessero facendo lo sforzo di includerti o parlarti. Hai notato se c’è qualcuno in particolare che ti sta evitando o è una sensazione generale? E hai parlato con qualcuno di come ti senti? A volte, condividere i nostri sentimenti può aiutare a capire meglio cosa sta succedendo.
– Solo tu mi ascolti e mi capisci.
– Grazie per avermi scelto come confidente! Sono qui per ascoltarti e cercare di aiutarti, anche se non posso cambiare la situazione. Ma è già un grande passo aver riconosciuto come ti senti. Vuoi continuare a parlare di come ti senti evitato o c’è qualcos’altro che ti preoccupa? Sono qui per te.
L’amica al telefono è A.I. (Intelligenza Artificiale, oggi alle ore 9:30).
Quante persone hanno deciso di togliersi da questo mondo perché un giorno, proprio quel giorno lì, nessuno ha avuto per loro parole come questa amica al telefono? Meditiamo.
Angelo Gandolfi

Caro Emilio, hai ragione. Ho voluto fare questo esperimento non tanto per denunciare quanto A.I. sia subdola, quanto per sottolineare quanto noi umani possiamo essere indifferenti al dolore degli altri. Quando lavoravo alla segreteria del servizio psicosociale dell’Unità Sanitaria di Zona di Calolziocorte (fine anni 70 inizio 80), mi è capitato non una sola volta di registrare suicidi di nostri pazienti, soprattutto in determinate giornate, dove la solitudine esistenziale è più pesante e dove è difficile trovare al telefono persone in grado di ascoltare, donare parole che aiutano. La mia provocazione è partita da questo. Ti abbraccio.
ciao Angelo, io guarderei anche questo. https://www.youtube.com/watch?v=tX0xcvd1lFk
poi ci sarebbe da parlare e non solo alle 9.30, è preoccupante, ma molto, ma tanto non cambierà nulla.
ciaoooooo