Tra Radici e Comunità. Chi salverà i nostri ricordi?
di Sonia Bernardi
coordinatrice area anziani
coop. La Vecchia Quercia
Il progetto “Se Regòrdet?” – un progetto di memoria, socialità e benessere per le persone over 65 – è nato dal desiderio di valorizzare la memoria personale e collettiva degli anziani, rafforzare i legami tra generazioni e promuovere il benessere sociale attraverso il racconto, l’ascolto e la riscoperta del territorio.
In un’epoca in cui la memoria rischia di perdersi, noi operatori della Cooperativa La Vecchia Quercia, abbiamo ritenuto fondamentale offrire uno spazio dove le voci delle persone anziane possano emergere, farsi ascoltare, lasciare un segno.
Il progetto ha visto coinvolti tutti i comuni della Comunità Montana Valle San Martino, con la partecipazione attiva di molte persone sensibili alla proposta, alla valorizzazione dei racconti e delle tradizioni di cui molte persone over 80 sono custodi.
Grazie alla disponibilità e al cuore generoso di Angelo Gandolfi, Cristina Melazzi, Carla Magni e Sergio Vaccaro, dal mese di febbraio di questo anno, abbiamo iniziato a lavorare alla ricerca di storie, racconti che esprimessero la vita e l’anima di Monte Marenzo.
Sono venuta a conoscenza di storie straordinarie, come: i giochi che i bambini facevano, i cambiamenti del paese, nuove costruzioni e la valorizzazione di ciò che è storico come Casa Corazza, e il grande lavoro che molti dei cittadini di Monte Marenzo hanno fatto negli anni e continuano ancora oggi, attraverso anche il ritrovarsi in associazioni, come Auser e Upper, che sono state di sostegno anche nella programmazione e messa in opera di questo progetto.
La ricostruzione di scene della comunità di Monte Marenzo di oltre mezzo secolo addietro, grazie a Luciana Pagnin, che ha allestito una mostra di oggetti e manufatti d’epoca, ha arricchito questo viaggio itinerante che abbiamo creato e proposto in questi giorni d’estate.
Ringrazio anche la Sindaca, Paola Colombo, che è stata sempre disponibile e presente agli eventi del 3 luglio – “Tusài”. Eravamo bambini, il gioco, la strada, il bosco -, e a quello del 28 luglio – “Era tutto un lavoro!” In campagna, in famiglia, in paese, dal ruolo delle donne all’arte delle lobbie -.
Vi rinnovo l’invito per il prossimo appuntamento che ci vedrà di nuovo assieme il 28 settembre presso la Cascina Spaiano, il titolo è – “La Frósca a Spaiano”. Il vino, le altalene, le cantate e altre occasioni di far festa insieme -.
Concludo condividendo che nei mesi invernali lavoreremo alla creazione di un Podcast, che raccoglierà tutte le interviste dei comuni in una raccolta, come se fosse un audio-libro, al fine di raggiungere più persone possibili, sia quelle lontane che non possono tornare al loro paese di origini, sia quelle che non hanno più la possibilità di uscire e incontrare amici e conoscenti, al fine di mantenere vivo il ricordo, grazie a quelle narrazioni che, nel tempo, rischierebbero di essere perse.
Noi operatori del sociale, siamo convinti che un Comune che ascolta i propri anziani è un comune che impara a conoscersi, a rispettarsi e, soprattutto, a progettare il futuro senza perdere la propria anima.
Monte Marenzo, 30 luglio 2026

