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Aiutiamo la “vespa sceriffo”

Vi ricordate la “vespa sceriffo”?

Ne abbiamo già parlato in alcuni post http://www.unpaeseperstarbene.it/2011/castegneti-in-pericolo-arriva-lanti-vespa-cinese/.

Si tratta dell’insetto antagonista, l’imenottero torimide (Torymus sinensis), introdotto nei boschi della Valle San Martino (e non solo), per contrastare il fenomeno della “vespa cinese”, il Cinipide del castagno (Dryocosmus koriphillus), che induce la formazione di “galle” che deturpano le foglie e gli organi fiorali compromettendo lo sviluppo dei germogli colpiti. Un insetto considerato a livello mondiale tra i più dannosi per il castagno.

Giacomo mi segnala che è in corso una campagna di sensibilizzazione da parte della Comunità Montana.

Nel nostro territorio (in particolare nei comuni di Ello, Erve, Galbiate, Monte Marenzo e Valmadrera) sono stati eseguiti i rilasci del Torymus sinensis.

A seguito delle azioni del Progetto Interregionale “I Castagneti dell’lnsubria“, si stanno attuando iniziative di approfondimento e diffusione delle conoscenze rispetto a queste problematiche, che stanno affliggendo con non poca preoccupazione dei singoli proprietari, le selve castanili della Comunità Montana.

Una di queste, di fondamentale importanza, è quella di non bruciare (fino al mese di maggio) i resti delle potature, del fogliarne e dei ricci che comunemente vengono smaltiti con il fuoco controllato nei mesi invernali.

Con questa modalità verrebbero distrutte irreparabilmente le larve della “vespa sceriffo”.

Per non vanificare questo importante lavoro di lotta biologica vanno rispettate le indicazioni descritte nel pannello che la Comunità Montana ha diffuso e che potete vedere qui sotto.

Un pensiero su “Aiutiamo la “vespa sceriffo””

  1. sarà veramente un grosso sforzo di volontà da parte di tutti coloro che credono fermamente che pulire il bosco significhi rastrellare tutto fino all’ultima foglia e poi bruciare! Ah,che bosco pulito!Se si potesse usare l’aspirapolvere verrebbe meglio, ma gìà con scopa e rastrello si è soddisfatti della fatica fatta.Inutile e faticoso, perchè il bosco ha bisogno di tronchi e di rami morti e di foglie per fare humus e permettere ai microorganismi di completare il ciclo della vita. Il bosco è un organismo vivente che sa alimentarsi da solo e per farlo ha anche bisogno di un po’ di “disordine”.
    Ben venga questa piccola e utile vespa a insergnarcelo

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