Questa mattina, presso il monumento ai caduti di tutte le guerre, vi è stata la cerimonia di scopertura della targa per i cento anni dalla fine della prima guerra mondiale.

La targa, posta dall’Amministrazione Comunale di Monte Marenzo in collaborazione con la Sezione Penne Nere di Monte Marenzo, recita: “1918-2018. Onore e gratitudine a chi ha donato la vita per la Patria e per l’unica, vera, grande vittoria: La Pace”.

Dopo l’intervento del rappresentante del Gruppo Alpini, Bernardino Secomandi, il vicesindaco Roberto Milani ha così illustrato le motivazioni di questa giornata:

A conclusione dell’anno del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, con queste parole il Gruppo Alpini ha voluto dedicare una targa a tutti i soldati caduti in guerra. La data si riferisce alla guerra del ‘15-’18, ma credo che in senso più ampio questo messaggio di ringraziamento possa essere dedicato a tutti coloro che in tutte le guerre hanno dato la vita per la pace.

Oggi è anche la Giornata della Memoria, che ci ricorda quello che è successo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Faccio parte di quelle generazioni che sono sempre più lontane dai tempi delle guerre mondiali.

Per noi nuove generazioni è difficile capire cosa sia e cosa sia stata veramente la guerra: fame, freddo, povertà, perdita di relazioni, perdita dei propri cari, angoscia per il futuro… sono tutte parole che abbiamo imparato a scuola, o ci sono state raccontate dai sempre più rari testimoni.

Per questo penso siano di fondamentale importanza tutte queste occasioni dedicate alla memoria di chi ha vissuto in prima persona la guerra.

E per questo, a nome del sindaco e di tutta l’Amministrazione Comunale, vorrei ringraziare il gruppo Alpini per la posa di questa targa; ma vorrei ringraziare anche tutti coloro che ogni anno dedicano del tempo a organizzare momenti di ricordo e di memoria.

C’è una cosa che mi piace di questa targa: ed è che in realtà non parla di Guerra, parla di Pace. Credo che sia questo il nostro compito, il compito di tutti i cittadini e in particolare delle nuove generazioni: vivere e operare per fare in modo che in futuro permanga la pace. E c’è solo un modo per farlo: ricordare quello che è successo, capire gli errori fatti in passato ed evitare che succeda di nuovo.

Non solo ricordare le guerre, ma ricordare l’importanza di aver fatto la Pace.

Grazie.

 

Nella galleria fotografica a cura di Adriano Barachetti alcuni momenti della cerimonia.

 

 

 

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