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Disabili protestano davanti a Regione Lombardia ma il Consiglio viene posticipato per non vederli

L’amico Gerolamo Fontana ci invia alcuni scatti e un commento durante la manifestazione di questa mattina davanti alla sede della Regione Lombardia.

In prima fila anche il nostro Fabrizio Fontana. Tante le persone disabili, famiglie e amici delle persone disabili, associazioni e rappresentanti dei partiti sensibili ai temi della disabilità. Presenti oltre duecento Associazioni territoriali lombarde oltre a quelle nazionali. Tutti uniti a impedire che Regione Lombardia tagli l’aiuto economico necessario a sostenere la qualità della vita delle persone affette da disabilità gravissime, che vanno assistite giorno e notte per sempre.

Gerolamo ci manda un messaggio audio amareggiato: “Il Consiglio Regionale è stato posticipato al pomeriggio così i consiglieri non vedranno questa scena, bisogna fargli proprio i complimenti!…”

In piazza, sotto un albero di magnolia, è stato appeso un poster con la riproduzione dello scritto di Angelo Gandolfi sul nostro sito “La lunga notte dei caregiver” (a questo link https://www.unpaeseperstarbene.it/2021/la-lunga-notte-del-caregiver/)

I tagli diminuiti agli assegni mensili per i caregiver delle 7.000 famiglie con un disabile in Lombardia sono garantiti solo fino alla fine del 2024.

Ripetiamo che la protesta è per il taglio degli assegni mensili ai caregiver (da 600 a 500 euro per le misure B1; ma la prima proposta, prima che Regione reperisse altre risorse, era più corposa) attribuiti alla volontà del governo di stornare il fondo nazionale per la non autosufficienza a servizi sociosanitari diretti al posto dell’assistenza famigliare.

I comuni, che questi servizi dovrebbero erogarli, non hanno neppure il personale necessario ad avviare i servizi. Resta quindi l’assistenza famigliare. Nonostante il primo ravvedimento che ha scongiurato la significativa riduzione dei contributi che la Giunta regionale aveva deliberato a fine dicembre, ad oggi non ci sono ancora risposte concrete per risolvere il problema nel suo complesso. È essenziale che venga assicurata l’erogazione dell’assegno di cura.

La questione di fondo riguarda le misure B1 e B2 per la disabilità gravissima e grave, sostenute dal Fondo nazionale per la non autosufficienza e dai fondi regionali. Si tratta di un sostegno di estrema importanza per le famiglie che sono già duramente provate dalla disabilità con la quale convivono.

La situazione più critica riguarda coloro che si trovano in una condizione di aggravamento e corrono il rischio di essere esclusi dalla Misura B1 a causa delle liste d’attesa istituite dalla Regione Lombardia, che afferma di non avere fondi sufficienti. Questa situazione è inaccettabile e richiede un’azione prioritaria, soprattutto per coloro che si trovano nella cosiddetta ‘condizione di dipendenza vitale’. In questa circostanza, il supporto al caregiver assume una rilevanza cruciale per la sopravvivenza stessa. È essenziale garantire che queste famiglie ricevano il supporto necessario, senza ritardi o complicazioni.

Un pensiero su “Disabili protestano davanti a Regione Lombardia ma il Consiglio viene posticipato per non vederli”

  1. Sono appena tornato dalla manifestazione contro i tagli ignobili fatti sulla pelle viva della gente disabile , c’era un vento fortissimo, c’erano molti disabili,che nonostante la loro sofferenza quotidiana, erano sotto la Regione Lombardia,per dire che anche loro esistono, e che hanno il diritto di vivere, e i tagli della più grande e Ricca Regione d’Italia,vuole risparmiare sulla loro pelle, la piazza gridava forte VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA PRESIDENTE FONTANA

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