Viabilità Lecco-Bergamo: incontro alla Levata tra i Sindaci e i Consiglieri Provinciali e Regionali
I rappresentanti istituzionali di Monte Marenzo, Cisano Bergamasco e Calolziocorte hanno organizzato un tavolo di confronto pubblico per affrontare in modo compatto le pesanti criticità della SS639, concentrandosi sul segmento stradale compreso tra la località Levata e la rotonda del Ponte Cesare Cantù. L’iniziativa tenutasi il 13 ottobre, ospitata presso la ditta Kong S.p.A. a Monte Marenzo, ha visto una folta e sentita partecipazione dei cittadini e dei consiglieri delle amministrazioni provinciali e regionali dei territori di Lecco e Bergamo, uniti dalla volontà di sollecitare un intervento non più rimandabile.
I sindaci Paola Colombo (Monte Marenzo), Antonella Sesana (Cisano Bergamasco) e Marco Ghezzi (Calolziocorte) intendono spingere Anas e Regione Lombardia ad accelerare in modo definitivo le tappe per la riqualificazione e la messa in sicurezza di questo snodo strategico, battezzato come “Lotto Levata”, affinché diventi una priorità assoluta dell’agenda politica e infrastrutturale regionale. Le richieste avanzate vertono principalmente sull’allargamento della carreggiata nel tratto Bisone – Levata – Sala, indispensabile per gestire il transito ordinario e i mezzi pesanti in sicurezza, sulla manutenzione straordinaria del manto stradale deteriorato e sulla contestuale realizzazione di una pista ciclopedonale continua che colleghi Calolzio e Cisano, sopperendo così alla totale mancanza di percorsi protetti per i pedoni.
La forte spinta dei primi cittadini ha trovato una sponda immediata e trasversale nei rappresentanti del Pirellone presenti all’assemblea, tra cui i consiglieri regionali lecchesi e bergamaschi Gian Mario Fragomeli, Giacomo Zamperini, Mauro Piazza, Jonathan Lobati, Jacopo Scandella, Davide Casati, Giovanni Malanchini, Pietro Macconi e Michele Schiavi. Tutti gli eletti si sono detti concordi nel farsi carico della situazione strategica del collegamento interprovinciale impegnandosi a sostenere le istanze del territorio, a partire dal supporto all’ordine del giorno mirato a inserire ufficialmente l’opera nel Piano regionale della mobilità e dei trasporti. La componente politica si muoverà inoltre per favorire l’attivazione di un accordo quadro tra Ministero e Anas che possa definire i necessari stanziamenti finanziari ed elaborare un progetto tecnico aggiornato, affiancando a queste azioni un monitoraggio costante dei dati storici sull’incidentalità della tratta per dare maggiore forza scientifica alle richieste di messa in sicurezza. I sindaci e i consiglieri regionali manterranno un coordinamento stabile per vigilare compatti sulle prossime interlocuzioni istituzionali con l’ente stradale, con la promessa di aggiornare regolarmente la cittadinanza sull’evoluzione dei tavoli tecnici.


