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Ecco i volontari AIDO. Continua la nostra inchiesta legata all’anno internazionale del volontariato.

Continua la nostra inchiesta legata all’anno internazionale del volontariato.

Dopo la Polisportiva Levata del sole (link http://www.unpaeseperstarbene.it/2011/polisportiva-levata-del-sole-inizia-da-qui-la-nostra-inchiesta-sui-volontari-di-monte-marenzo-nell%e2%80%99anno-internazionale-del-volontariato/) è la volta dell’AIDO.

 

Chiamo Marina Mazzola, Presidente della Sezione AIDO di Monte Marenzo, carica che detiene ininterrottamente dalla fondazione del 12 dicembre del 1988.

Le chiedo di organizzarmi un incontro con qualche volontario AIDO per portare alla luce del sole il lavoro sommerso di tante persone che, insieme a lei, organizzano numerose iniziative.

Marina porta all’appuntamento altre tre donne: Maria Cristina, Patrizia e Pina, tutte del Direttivo AIDO, composto da otto membri.

 

Il prossimo 2 giugno, come da tradizione, ci sarà la 23^ edizione della Camminata “Donare per vivere”, un evento che richiama a Monte Marenzo centinaia di persone.

 

Marina, precisa come al solito, ci fornisce qualche dato:

“In 22 edizioni hanno partecipato 8.617 persone. Una media di 392 all’anno, con un record nel 2009 di 739 partecipanti (l’anno scorso sono stati “solo” 676!)”

 

Un dato impressionante. E’ davvero l’evento più importante che avviene a Monte Marenzo. Ci deve essere una notevole organizzazione perché tutto si svolga per il meglio.

A che punto siete per l’edizione di quest’anno?

 

Patrizia: “Diciamo al 95%. Manca il lavoro organizzativo a ridosso della camminata: la gestione delle iscrizioni, l’allestimento del palco e la sistemazione logistica della sala delle premiazioni che quest’anno sarà ancora presso l’Oratorio (altri anni abbiamo utilizzato il palazzetto e il campo sportivo). E poi la gestione della camminata lungo il percorso, tracciare il cammino (che solitamente fanno i nostri uomini Luciano, Armando e Massimo), trovare le 15 – 20 persone che possono dare una mano tra gli iscritti all’AIDO o anche semplici volontari. Infine l’allestimento dei punti di ristoro grazie all’aiuto di altri volontari.”

 

Maria Cristina: “Sembra incredibile, ma per arrivare all’obiettivo del 2 giugno, il nostro lavoro inizia il 3 giugno dell’anno precedente, a camminata appena conclusa. Ci ritroviamo subito il giorno dopo per analizzare come è andata, se ci sono stati problemi e come si può fare per superarli. Insomma se è possibile migliorare sempre. Per noi l’evento della Camminata è il più importante anche perché rappresenta la maggiore entrata finanziaria dell’Associazione e che utilizziamo per l’unico obiettivo di sensibilizzazione sui temi della donazione e la prevenzione della salute.”

 

Marina: “Poi a gennaio inizia il lavoro concreto di preparazione: la riconferma e la ricerca di nuovi sponsor innanzitutto, che dobbiamo ringraziare, e la raccolta dei trofei che facciamo insieme alla Polisportiva di Monte Marenzo, nostro partner nella organizzazione della camminata.

Quest’anno, oltre al solito nutrito numero di trofei e coppe, la camminata si tingerà di tricolore in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Abbiamo aggiunto anche le ‘Coppe AIDO tricolori’ ai partecipanti più giovani. E poi non dimentichiamo gli altri premi a tutti i partecipanti. Dobbiamo preparare i gadget per tutti quelli che si iscrivono e che riescono a completare il percorso.”

 

Pina: “Il lavoro di preparazione è anche quello della richiesta dei permessi ai Comuni di Monte Marenzo e di Cisano e ai proprietari dei terreni privati. La richiesta della presenza dei Volontari del soccorso per ogni evenienza e la stipula dell’assicurazione infortuni. E infine la pubblicità: i pieghevoli ed i manifesti devono essere distribuiti in tutti i comuni della valle.”

 

Patrizia: “E sui volantini di quest’anno si è deciso, tutti insieme, di mettere l’immagine di Savina Bonanomi. Pur essendo molto anziana, alla sua morte, il 9 settembre 2010, ha donato le sue cornee che ora danno luce ad altri occhi. Abbiamo quindi scritto che ‘Savina è ancora tra noi’”.

 

Questo mi dà l’aggancio alla prossima domanda. Come viene percepito il valore della donazione degli organi a Monte Marenzo?

 

Marina: “Da una parte c’è un dato positivo. Contiamo 280 iscritti e questo è il miglior risultato provinciale in termini percentuali con il numero di abitanti.

Ma devo dire che avverto un disagio di fronte ad un atteggiamento abbastanza generalizzato di non sufficiente consapevolezza, di apatia come se il problema della donazione sia demandato ad altri, mentre è con la propria determinazione che si possono aiutare le10.000 persone che oggi sono in lista di attesa per ricevere un organo.

La Legge di riforma 91/99  sui trapianti non ha avuto attuazione con decreti precisi.

Solo 70.000 cittadini hanno espresso la propria dichiarazione “provvisoria” della volontà in merito alla donazione degli organi al ricevimento della tessera azzurra. Queste persone si aggiungono agli iscritti all’Aido a livello nazionale. Ma siamo ancora lontani da una cultura positiva della donazione.

Non esprimere la propria opinione favorevole o contraria alla donazione a scopo di trapianto equivale a lasciare ai familiari una decisione difficile da prendere in poche ore e in un momento drammatico. Donare i propri organi significa salvare vite umane o curare gravi malattie. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno di essere curato con un trapianto. Ognuno di noi può scegliere di essere donatore di organi.”

 

Marina si accalora ricordando questo problema.  E Maria Cristina aggiunge: “Moralmente ognuno di noi dovrebbe compiere questa scelta nel rispetto di chi ha bisogno. E come dimostra l’esempio di Savina Bonanomi, lo possono fare anche le persone anziane. Non è mai troppo tardi per donare.”

 

Quali altre iniziative svolgete durante l’anno?

 

Maria Cristina: “L’AIDO è sempre disponibile alla collaborazione con le iniziative proposte dalle altre Associazioni di Monte Marenzo, anche se la nostra partecipazione non prevede, per statuto, la possibilità di sostenere economicamente le proposte che ci vengono fatte, il nostro sostegno è principalmente operativo.

Poi partecipiamo ad iniziative estemporanee:  il nostro gazebo alla mostra del fungo, l’EXPO,…

 

Marina: “…Le arance della salute a fine gennaio, il concerto di Natale,  il 150° dell’Unità d’Italia, ‘M’illumino di meno’ sui temi energetici, la partecipazione alla visita alla Sacra Sindone con L’AUSER di Monte Marenzo. Poi la nostra presenza a tante manifestazioni in paese e fuori dove  Rita, l’Alfiere del Gruppo, porta con orgoglio il nostro Labaro di rappresentanza. Abbiamo poi incontrato i cittadini della Levata, attraverso i contatti di Lydia, nostra rappresentanza per la Levata, su invito e con la collaborazione della Polisportiva Levata. E’ stata l’occasione per presentarci, per stare insieme da buoni amici e con la presenza del parroco di Sala Don Piero Rondalli e fare anche alcune iscrizioni …”

 

Patrizia: “Quest’anno abbiamo distribuito ai bar di Monte Marenzo e del territorio 3 quintali di zucchero in bustine con il logo AIDO e la scritta di una frase di sensibilizzazione sulla donazione”.

 

Pina: “E poi le iniziative legate alle campagne nazionali AIDO: in ottobre la presenza in piazza e la distribuzione degli anturium, una pianta il cui fiore sembra il nostro rosso simbolo dell’AIDO. La giornata nazionale della donazione il 30 maggio, con le letture in chiesa…”

 

Maria Cristina: “Aggiungo che l’atteggiamento della gente alle nostre iniziative è sempre di estrema fiducia. Se vendiamo le torte per raccogliere fondi che abbiamo condiviso con l’Oratorio,  i cittadini sostengono volentieri perché percepiscono la serietà della nostra Associazione.

Un’altra iniziativa in corso è quella della ginnastica posturale che ha  ottenenuto un buon  successo.”   

 

Marina: “Mi sembra doveroso un ringraziamento all’Amministrazione che ci ha sempre sostenuto patrocinando le nostre iniziative e dando un aiuto concreto quando abbiamo richiesto l’intervento sia degli amministratori che del personale comunale. 

Concluderei ricordando la nostra presenza nella scuola tra febbraio e marzo di ogni anno. Una iniziativa che proponiamo da 22 anni, sin dalla fondazione. Nelle classi quinte della scuola primaria, dopo che le insegnanti hanno approfondito il programma di conoscenza del corpo umano, c’è un nostro incontro con i bambini.

Viene proiettato un video e un delegato della commissione scuola dell’Aido di Lecco risponde alle domande dei bambini. E devo dire che la loro sensibilità sul tema della donazione è superiore a quella di noi adulti.”

 

Una speranza per il futuro quindi. Ringrazio queste splendide volontarie in rappresentana di tutti i volontari e iscritti all’AIDO. Fare qualcosa per gli altri è un valore prezioso.

Ci lasciamo con un invito ai cittadini di Monte Marenzo a iscriversi e, per chi vuole dare una mano alla camminata del 2 giugno, quello di farsi vivo con Marina e gli altri del Direttivo.

 

Ma Marina ci riserva una sorpresa ed un regalo:

 

DALL’ARCHIVIO DELL’AIDO.

 

Vedendo pubblicate sul sito UPPer, le foto della 22^ cCamminata AIDO-Polisportiva del 2010, mi è sorta   improvvisa  la curiosità di sfogliare gli album delle altre Camminate, archiviati  diligentemente durante  21 anni di AIDO.

Sono così rimasta felicemente sorpresa nel riscoprire non solo immagini, ma sensazioni, persone e ricordi che credevo di avere dimenticato.

Ho pensato quindi di fare cosa gradita pubblicando qualche fotografia di ogni anno,  a partire dalla prima Camminata. Immagini dove molti di voi, riconoscendosi, ricorderanno una bella giornata trascorsa in allegria insieme a tanti amici.

I vostri  commenti alle foto  sarebbero molto graditi.

Inoltre se qualcuno fosse interessato a visionare gli album completi, sono circa 3.000 foto solo delle Camminate, può contattare l’AIDO  nello spazio messo a disposizione da UPPER.

Grazie a tutti voi che avete condiviso in questi anni la nostra Camminata.

Album dei ricordi AIDO 1989 – 1993

Marina Mazzola

 

Nelle immagini di Luigi Iannella inviateci da Marina Mazzola i volontari AIDO alla sagra del fungo 2010.

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2 pensieri su “Ecco i volontari AIDO. Continua la nostra inchiesta legata all’anno internazionale del volontariato.”

  1. Incredibile, a pagina 6 della presentazione uno dei due giovani premiati sono io!!! Mamma mia quanto tempo è passato…

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