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Quando gli Angeli sono scesi ad ascoltare l’organo

“Questa sera gli Angeli sono scesi ad ascoltare la musica del nostro organo”.

Così, con una bella immagine, il nostro Don Giuseppe Turani ha voluto ringraziare il Maestro Damiano Rota dopo aver ascoltato, insieme a noi, le ultime note del concerto per organo tenuto in chiesa sabato scorso in occasione della festività della Beata Vergine del Rosario.

Sì, sono un po’ in ritardo nel darne conto, ma non volevo mancare l’occasione per condividere la suggestione che ci ha trasmesso l’ascolto dei brani proposti.

Il Maestro Rota, se non mi sbaglio alla sua quinta esibizione nella chiesa di Monte Marenzo, ha di nuovo affascinato i presenti con la sua abilità tecnica e proponendo un programma estremamente vario con musiche di J.S. Bach, D. Zipoli, V. Bellini, B. Galuppi, Padre Davide da Bergamo ed un brano composto da lui stesso (5 invenzioni su canti liturgici).

Programma particolarmente apprezzato, non limitato a partiture per brani di musica sacra, ma con excursus nella musica in stile operistico ed addirittura con accenti patriottici.

Ed apprezzatissime le piccole lezioni di musica del Maestro, che introduce ogni brano con una breve biografia dell’Autore e le peculiarità del brano.

A differenza degli ultimi due concerti a Monte Marenzo, due anni fa con l’accompagnamento di un sax e l’anno scorso con una viola, protagonista assoluto è stato l’organo Bossi della Parrocchiale (sotto potete leggere la storia di questo strumento), con il Maestro Rota a farci ancora lezione delle sonarità delle sue canne, il cui suono, di volta in volta, era simile ai flauti, ai corni inglesi o all’intera orchestra.

Don Giuseppe, nel ringraziare Damiano Rota, evoca la figura di un compositore appena ascoltato, Domenico Zipoli, gesuita e missionario in Sudamerica e lo associa al missionario in Bali che sabato aveva appena tenuto l’omelia. La sua richiesta di “bis” al Maestro è quindi quella di farci ascoltare “Mission”.

Damiano Rota accarezza l’organo e le note di Ennio Morricone si diffondono sotto la volta della chiesa ed anche gli Angeli alla fine applaudono.

Grazie a Damiano Rota per la serata colta e grazie a Don Giuseppe che ci ha regalato ancora una volta un momento per pensare.

 

Organo Carlo Bossi di Monte Marenzo

L’organo è collocato in nicchia muraria e privo di cassa . La facciata è incorniciata da un arco ribassato in muratura.- Facciata composta da 29 canne in stagno appartenenti ai registri Principale 8* (prime 5 dal

Fai al Sii) e Principale 16′. Le prime 3 sono di legno e intere. Il Principale 16′ è reale dal Do2. Le prime 12, pure in legno, sono dell’ordine di 8 piedi.- Trasmissione meccanica sospesa.- Somiere a vento e senza borsini in legno di noce.- Tastiera in osso ed ebano di 50 tasti con prima ottava in sesta.- Pedaliera a leggio, in noce e con estensione Do1- Sol# 2 con prima ottava in sesta. Il La2 serve la Terza Mano.- Manticeria collocata nel vano adiacente composta da tre mantici a cuneo (1816) con sistema di caricamento a carrucole e nuovo elettroventilatore. Il mantice introdotto nel 1901 è stato soppresso.

 

Elenco cronologico degli interventi di restauro

1816 – Fabbricato l’Organo da Carlo Bossi.

1870 – Carlo Perolini effettua un primo restauro, ricostruendo nuovo il somiere dei Timballi “con laggionta di altri 5 canne onde avere li timballi in tutti gli tuoni con le sue catenacciature.”

1901 – Giovanni Foglia effettua un secondo “restauro con rinnovo”. Aggiunge una nuova macchina del vento. Sostituisce blocchi e lingue ai registri ad ancia, cambia tastiera e pedaliera.

1921 – Revisione della Ditta Maroni di Varese con raggiunta di un piccolo somiere per i primi 4 # (2, 4, 7, 9) finora collegati all’ottava superiore e di registri violeggianti in sostituzione di due registri ad ancia.

1944 – Revisione generale con introduzione dell’elettroventilatore e dei registri Gamba e Violino da parte di Giulio Ghetti.

1996/97 – Completo restauro storico-conservativo da parte della Ditta Chiminelli di Darfo (Bs).

 

Damiano Rota

Si è diplomalo in organo e composizione organistica, in composizione principale presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo, in direzione d’orchestra e direzione corale presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

E’ organista titolare della Chiesa Prepositurale di S. Caterina e dell’annesso Santuario della Madonna Addolorata (unico Santuario mariano della città) di Borgo S. Caterina in Bergamo.

Si è perfezionato in organo con i maestri Arturo Sacchetti e Francesco Finotti; ha studiato improvvisazione organistica con i maestri Frederic Blanc e Theo Flury. Ha partecipato in qualità di interprete all’organo a numerose manifestazioni Nazionali e internazionali.

Ha inaugurato diversi organi sul territorio bergamasco (organo Bossi di S. Caterina in Bg., organo Prestinari di Castel Rozzone, organo P. Corna di Borgocanale in Bg., organo Serassi di Cenate sotto ecc.)

Ha al suo attivo diverse composizioni pur organo pubblicate da Ed. Carrara di Bergamo. Ed. Sinfonica di Milano, Ed. Eurarle di Varenna (Le): le sue composizioni sono regolarmente eseguite da diversi organisti italiani e stranieri.

Ha collaborato con il Teatro G. Donizetti di Bergamo per le stagioni liriche dal 2001 al 2003 in qualità di Maestro collaboratore. Ha sonorizzato numerosi spot pubblicitari, film d’animazione per la TV, ha composto le musiche di alcuni lungometraggi tra cui il film di Davide Ferrano “Figli di Annibale”: ira gli interpreti Diego

Abaiantuono, Silvio Orlando, Rita Cervi.

Ha al suo attivo diverse composizioni per differenti organici: orchestra, piccola orchestra, formazioni da camera, coro, pianoforte, organo, computer.

E’ direttore del coro “Suono Antico ” della città di Merate (LC), con cui si esibisce in concerti di musica sacra in Italia e all’estero.

Affianca alla carriera di organista e compositore quella di direttore d’orchestra.

 

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