sentiero_pertus_webGiusto un anno fa il nostro sito e la rivista Orobie richiamavano l’attenzione di istituzioni, associazioni ed appassionati escursionisti, sullo stato di abbandono in cui versa il sentiero accessibile ai disabili che corre a 1100 metri di quota, tra Forcella Alta e l’ex convento del Pertus. Un percorso, ricordiamo, che si snoda tra faggete e prati e si affaccia sulla pianura Padana e la catena del Monte Rosa (http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/guardare-negli-occhi-il-gufo-reale/).

In quel post elencavamo alcuni lavori necessari a ridare piena funzionalità ad un’opera realizzata circa dieci anni orsono dalla comunità Montana, destinata a valorizzare dal punto di vista turistico e culturale il nostro paesaggio. Con un coefficiente in più: consentire anche alle persone disabili in carrozzella di transitarvi e godere dell’aria pura e delle spettacolari vedute.

L’appello è stato condiviso e rilanciato da singoli cittadini (citiamo Figini e Manzella), dalla associazione per la tutela dei diritti delle persone disabili, Lo Specchio e dal CAI di Bergamo, quest’ultimo mettendo a disposizione la sua robusta struttura e tradizione nel settore dell’escursionismo sociale.

La svolta per un intervento concreto è arrivato dalla dott.ssa Michela Locatelli, responsabile Ufficio Progetti del Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) Lombardia, e da Luca Pigazzini sindaco di Carenno. Lavorando a stretto contatto hanno elaborato una progettualità tecnico-economica, che vede il partenariato tra associazioni e istituzioni, riuscendo ad accedere ai fondi della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino relativi al bando per la manutenzione e riqualificazione dei sentieri di montagna, anno 2016. Le opere in progetto e le spese tecniche ammontano a 30.210 euro. La Comunità Montana ha assegnato un contributo di 25.000 euro, il resto sarà a carico del comune di Carenno.

Le opere previste prevedono il rifacimento dei tratti di fondo più dissestati, il ripristino della staccionata in legno e dei corrimani in ferro, la realizzazione di canalette trasversali, nonché la manutenzione dell’area di sosta.

Nel frattempo si cercherà di partecipare ad altri bandi per la sistemazione della strada carrabile che porta all’area di sosta posta all’inizi del sentiero e necessaria a consentire il trasporto delle persone in carrozzella con un autoveicolo.

Anche in questo caso la tenacia delle persone che credono in un progetto di valore sociale e culturale, che inoltre riescono a mettere in sinergia istituzioni, associazioni e cittadini, ha prodotto risultati concreti. Bravi.

One comment

Finalmente!

  1. Benissimo!
    Ora serve che associazioni varie lo prendano a cuore e lo facciano conoscere.
    Manca sempre la partecipazione degli operatori economici del territorio che lo propongano anche come “prodotto turistico” cioè lo vendano in un pacchetto di soggiorno o insieme a una cena, una pizza e quant’altro. Ma loro continuano ad “arrangiarsi” in proprio senza pensare di creare insieme dei prodotti turistici, appunto.
    Sperem!!!

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