Il Corriere della Sera posta un video sulla sua edizione online del 17 gennaio nel quale, in un vagone della metropolitana di Londra, un Italiano viene invitato da un indigeno a “tornare nella giungla”.

E’ vero che questo ragazzotto neanche lontanamente ricorda il tipico gentiluomo inglese dell’800 con ombrello e bombetta, “raffinato” razzista al servizio di Sua Maestà nelle conquiste coloniali.

Ma quello che veramente è stato insopportabile nel suo comportamento (oltre ad infilare un “fottiti” ogni due parole) è stato ignorare che in Italia non esista la giungla.

Però lo possiamo comprendere, ché non è tutta colpa sua. Il razzismo è una sindrome grave, anche di carattere epidemico, che offusca le capacità cognitive. Da una parte ti fa vedere cose che non esistono (la giungla nella pianura padana), dall’altra ti dà la sensazione di essere un privilegiato perché stai sopra, a Nord di tutti, mentre è geometricamente ovvio che essendo la Terra sferica inevitabilmente ti trovi sempre a Sud di qualcun altro.

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