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I bambini e due piccoli alberi per la pace

La pioggia non ha fermato i bambini, le maestre, i genitori e tanti altri che si sono radunati per l’iniziativa “Un cachi per la pace…”, organizzata dalla Scuola dell’infanzia di Monte Marenzo.

Nell’ambito del progetto di plesso “I diritti naturali di Bimbi e Bimbe di Monte Marenzo’, nel periodo di Natale, i bambini avevano già familiarizzato con l’albero di cachi, scoprendo la “Leggenda dei semi messaggeri dell’inverno”, ma in questo periodo attraverso la storia del cachi di Nagasaki, sopravvissuto al bombardamento atomico, hanno affrontato il tema della Pace. Partendo da una pianticella, figlia del cachi di Nagasaki, arrivata a loro dal Paese del Sole Levante, hanno provato ad immedesimarsi nel dolore dell’albero e nella sua rinascita.

Oggi, al termine del percorso sulla pace, hanno piantato la pianticella di cachi nel giardino dell’oratorio che si affaccia verso la loro scuola. Il cachi diventa quindi un segno di pace per tutta la cittadinanza. Oltre al cachi figlio del cachi di Nagasaki i bambini hanno piantato anche un cachi donato dal Sindaco di Monte Marenzo. I due cachi sono stati piantumati vicini con l’auspicio metaforico che crescendo potranno darsi la mano.

I bambini si prenderanno cura della loro crescita andando ad annaffiarli.

Purtroppo il meteo non ha permesso di svolgere anche i laboratori che gli insegnanti avevano organizzato in giro per Monte Marenzo. Lo scopo dei laboratori con tema l’albero di cachi e la pace era unire grandi e piccini nella realizzazione di opere e giochi condivisi, per promuovere inclusione, speranza e altre possibilità.

L’iniziativa ha comunque insegnato ai bambini il valore della partecipazione e della cittadinanza attiva. Questi bambini non sono i cittadini del domani: lo sono già, cittadini del loro territorio ma anche del mondo.

Tutto il team della scuola dell’infanzia

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