“Official Secrets”
Un messaggio dall’amico Ruggero Meles: “Allego un breve testo che propone un bel film che si trova gratis su Rai Play e che racconta una storia vera. La vicenda riguarda la Guerra in Iraq del 2003 , ma mi sembra attualissima.”
Consiglio agli amici di Upper di guardare su Rai Play il film “Official Secrets” o “Segreto di Stato”, un gran bel film del 2019 diretto da Gavin Hood e tratto dal libro “The Spy who tried to stop a war” di Marcia e Thomas Mitchell che racconta la storia vera del processo a Katharine Gun, agente britannico che denunciò le pressioni di Stati Uniti e Regno Unito per autorizzare la Guerra in Iraq che verrà iniziata il 20 marzo del 2003 e che si sarebbe trascinata fino al 2011.
Fu una guerra che fece centinaia di migliaia di morti e a cui l’Italia partecipò attivamente.
Perché guardarlo? Innanzitutto perché è un gran bel film con attori del calibro di Keira Knightley e Ralph Fiennes, poi perché si palesa come con la guerra in Iran si stia ripetendo alla lettera lo stesso copione. In immagini di repertorio si vedono George Bush e Tony Blair ripetere le medesime argomentazioni pronunciate oggi da Donald Trump.
Katharine Gun lesse per caso una e-mail di servizio riservata in cui si avviava un’operazione dei servizi segreti finalizzata a ricattare i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per costringerli a votare a favore ad una risoluzione
favorevole ad un’imminente invasione dell’Iraq sulla base di false informazioni sulla produzione di armi chimiche e biologiche da parte del paese allora governato da Saddam Hussein.
Katharine denunciò pubblicamente e venne incriminata e… non sto a rivelare il finale del film che racconta la sua storia vera.
Un’ultima triste riflessione sull’attuale guerra condotta contro l’Iran da Stati Uniti e Israele, nei giorni scorsi sono stati dichiarati inattaccabili pozzi petroliferi e altre infrastrutture legate alla produzione energetica. E’ invece considerato obiettivo lecito un
altro prodotto del carbonio: gli esseri umani.
Trama
Nel gennaio 2003 Katharine Gun, analista presso la GCHQ, legge una e-mail di servizio riservata, nella quale si espone un’operazione della National Security Agency, finalizzata a ricattare i membri non permanenti del consiglio di sicurezza dell’ONU per ottenere i voti necessari ad una risoluzione favorevole all’imminente invasione dell’Iraq. Katharine passa la nota ad un’amica affinché la comunichi alla stampa.
Martin Bright, giornalista dell’Observer, la pubblica infine in prima pagina. Mentre il caso diventa di portata internazionale, Katharine viene arrestata e accusata di aver violato la legge sul segreto di stato.
Produzione
Il film è basato sul libro The Spy Who Tried to Stop a War di Marcia e Thomas Mitchell ed è stato realizzato in collaborazione con Katharine Gun.
[1] Lo sviluppo del progetto iniziò nel 2016 con Justin Chadwick alla regia e Natalie Dormer nel ruolo protagonista.
[2] Nel 2018, la sceneggiatura di Sara e Gregory Bernstein passò nelle mani di Gavin Hood che effettuò un recasting.
