Voci recitanti e fisarmonica per raccontare la Shoah

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6 Responses

  1. elisa scrive:

    …contemporaneamente, in quel di Como, avveniva questo (copio-incollo parte del volantino):

    “Forza Nuova Lario e l’Associazione Culturale Quattrocentodieci sono liete di comunicare che il giorno 27 gennaio nei locali di via Napoleona, 1 – Como, a partire dalle ore 21:30, si terrà una conferenza sul Revisionismo Olocaustico (all’interno, proiezione del documentario “Wissen macht frei”, realizzato raccogliendo le testimonianzedei principali negazionisti, Faurisson in testa.”

  2. Angelo Gandolfi scrive:

    Carissimi, ho il rammarico di non aver assistito all’evento (il corpo non sempre asseconda lo spirito) organizzato dalla biblioteca per la Giornata della Memoria.
    Leggendo il post si coglie tutto il pathos che il Gruppo teatrale ha saputo trasmettere agli spettatori, su una delle vicende più insopportabili dell’intera vicenda umana.
    Grazie ad Elisa e agli animatori della biblioteca che hanno saputo scegliere il modo migliore per raccontare una storia il cui epilogo è e deve essere:”mai più”.
    In particolare mi rammarico di non esserci stato per la venerazione che porto per l’opera (non ho aggettivi adeguati) di Claude Lanzmann. Ricordo solo che tanti anni fa la Rai mandò in onda il film, a notte inoltrata, e io lo registrai e quelle tre cassette le ho sempre custodite come avessi il compito di salvare quelle testimonianze a futura memoria.
    Leggo la tristissima segnalazione di Elisa e appunto una mia riflessione.
    Non condivido il termine “negazionismo” che di solito si usa per questi nostalgici dell’olocausto. Questi non negano nulla, auspicano solo che ritorni la notte dell’umanità: loro nelle sinistre divise dei carnefici e noi, assieme a tantissime altre persone, le vittime di una nuova rappresentazione della shoah.
    Vi saluto con affetto.

  3. pina scrive:

    Uno spettacolo molto emozionante,quasi angoscioso,mi spice x per gli attori e musicista che si sono esibiti in una sala civica con pochissime persone,mi spiace anche per i cittadini che si sono persi questo bellissimo momento di rievocazione dell’olocausto.

  4. anche per noi è stato estremamente “piacevole”, per quanto possa dirsi “piacevole” una serata con un tema che “piacevole” non lo è per niente … ma voglio (e in questo sono sicuro che i amici/colleghi sono con me nel farlo) ringraziarvi per l’accoglienza e l’attenzione che ci avete riservato.
    Sinceramente non è facile trovare posti dove ci si sente accolti, per noi è un lavoro dove al di là di qualsiasi messaggio e argomento si tratti, il rapporto e l’incontro umano restano al centro … tanto più in una ricorrenza che ricorda quanto sia possibile essere disumani …
    speriamo che la memoria di tutto ciò aiuti a costruire un mondo migliore … è possibile?

    grazie anche per questo ritorno, sincero e puntuale
    a presto per un’occasione, magari meno “triste” per incontrarci di nuovo

    per delleAli
    Antonello Cassinotti
    lello

  5. Marina Mazzola scrive:

    La nostra partecipazione a questa serata, è stata un “atto dovuto” alla memoria di tutti quei MARTIRI innocenti, portati ad una fine atroce che nessuna mente e ragione al mondo potrà mai giustificare.
    Ogni anno, ricordando e vedendo queste terribile immagini, il nostro spirito si ribella e si commuove, annichilito da tanta cattiveria umana.
    Teniamo viva davvero questa memoria e trasmettiamola alle nuove generazioni affinché mai più cose del genere si ripetano ma anche per inculcare loro il rispetto verso tutti, diversi o no, perché è dal rispetto della vita, di qualsiasi vita, che dipenderà la sopravvivenza dell’umanità.

  1. 28 gennaio 2012

    […] Le immagini e l’articolo dell’evento li trovate qui […]

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