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Il Consiglio comunale a difesa dell’ufficio postale

poste_italianeIl Consiglio comunale di Monte Marenzo ha approvato un documento a difesa dell’Ufficio postale che, come sanno bene i nostri lettori, è minacciato da una riduzione delle giornate di apertura.

Riportiamo l’intervento del consigliere Simone Gambirasio e il testo del documento approvato.

In qualità di cittadino e di membro di questa Amministrazione tengo a sottolineare il mio rammarico e la mia indignazione nei confronti del provvedimento di razionalizzazione di molti uffici postali (tra cui purtroppo anche il nostro) confermato da Poste Italiane in attuazione del Piano strategico 2015-2019.

È evidente quanto una decisione del genere vada a pesare sulle comunità più piccole, come la nostra, dove l’ufficio postale ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per la stragrande maggioranza della popolazione, per soddisfare le esigenze di tutti i giorni, dal pagamento delle bollette ai servizi di spedizione.

E la categoria più colpita da un provvedimento di tale portata non può che essere quella degli anziani, che spesso hanno anche difficoltà negli spostamenti e per questo motivo hanno sempre trovato nell’ufficio postale di Monte Marenzo il luogo più vicino, più sicuro e più comodo da raggiungere per gestire le operazioni più abitudinarie, con la conseguenza che si ritroveranno costretti a fare lunghe file nei giorni di apertura o ad affrontare difficili spostamenti.

Quella di Poste Italiane è una decisione totalmente unilaterale, che non tiene conto dei gravi disservizi che potranno causarsi, ma che insegue soltanto la logica del guadagno, a scapito degli uffici che ritiene più improduttivi o diseconomici (ovvio che siano quelli delle comunità più piccole) e che a tal proposito verranno sacrificati.

Siamo arrabbiati e delusi per questa decisione, ma confidiamo nelle Istituzioni, affinché si muovano all’unisono nella direzione di bloccare un provvedimento di tale portata, affinché vengano ribadite e riconfermate con più forza le maggiori esigenze dei cittadini, e che anzi vengano resi maggiormente efficienti proprio quei servizi che oggi si vogliono sacrificare.

Simone Gambirasio

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO il Piano degli Uffici Postali 2014 presentato da Poste Italiane che, tra l’altro, in regione Lombardia prevede la chiusura totale di 64 sportelli e il ridimensionamento dei giorni di apertura in altri 120;

CHE in provincia di Lecco gli uffici di cui si prevede la chiusura sono ben 7, mentre la riduzione dell’orario di aperura degli uffici interessa nove comuni, tra i quali Monte Marenzo, che passa da 6 a 3 giorni di apertura;

PRESO ATTO dell’unanime contrarietà suscitata nella popolazione e nelle istituzioni locali dal provvedimento di Poste Italiane, per ragioni di forte e motivato significato sociale, territoriale ed economico, quali:

  1. la dismissione e/o riduzione dei servizi postali d’istituto rappresentano, soprattutto per le piccole comunità montane o quelle lontane dai poli attrattivi del circondario, l’impoverimento di un importante nodo nella rete dei servizi essenziali;
  2. il provvedimento penalizza soprattutto le persone anziane, i disabili, e in genere tutte quelle persone che hanno una ridotta mobilità, o addirittura nessuna autonomia negli spostamenti, considerata anche la cronica insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto in servizio nei nostri comuni;
  3. la decisione contribuisce a mortificare la fiducia che molti cittadini da sempre ripongono nei servizi offerti da Poste Italiane, in merito alla gestione finanziaria dei piccoli risparmi familiari;
  4. la riduzione dei giorni di apertura degli sportelli postali, o peggio, la loro chiusura, contrasta con le finalità di un servizio ai cittadini che fa della capillare presenza territoriale il suo punto di forza, il valore aggiunto qualitativo vantato nei confronti degli istituti di credito concorrenti;
  5. l’ufficio postale di Monte Marenzo è sempre affollato e frequentato anche da utenti di paesi limitrofi, compresi i cittadini di Calolziocorte, che trovano il nostro ufficio efficiente e dinamico, il quale in futuro non sarebbe più in grado di assorbire l’inevitabile aumento di utenza concentrata nello poche ore di apertura;

CONDIVISA in toto la presa di posizione assunta dalla Provincia di Lecco e dalle Amministrazioni comunali interessate, riunite in seduta congiunta in data 16 febbraio u.s., che oltre a chiedere a Poste Italiane la sospensione del provvedimento sottolineano la necessità di rilanciare e potenziare i servizi erogati dalla società;

TUTTO CIO’ PREMESSO e a seguito di ampio dibattito

DELIBERA

Chiedere a Poste Italiane la sospensione immediata degli effetti previsti dal provvedimento denominato PIANO UUPP 2014 LOMBARDIA relativamente al comune di Monte Marenzo e ad altri Comuni della provincia di Lecco.

Convocare immediatamente una riunione con tutti i soggetti coinvolti, per effettuare una ricognizione congiunta di ogni singola situazione alla luce delle diverse realtà interessate, al fine di consentire alle Amministrazioni comunali di formulare le doverose controproposte basate sulla tutela del primario interesse delle popolazioni rispetto al provvedimento prefigurato.

Dare mandato al Sindaco di perseguire con fermezza gli obiettivi di cui ai precedenti punti 1 e 2.

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Il secondo argomento posto all’ordine dl giorno, la convenzione col comune di Carenno per la gestione associata di alcune funzioni comunali, è stato spostato a sabato mattina, per consentire ai consiglieri di minoranza di prendere visione di una dichiarazione non presente negli atti depositati.

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