wDSCN1243L’obiettivo della “Settimana dei valori”, l’annuale rassegna promossa dalle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Calolziocorte, è quello di far conoscere le Associazioni di Volontariato del territorio e far capire lo spirito e la funzione dell’essere volontari: mettere a disposizione un po’ del proprio tempo gratuitamente per aiutare gli altri in diversi settori dello stare insieme come Comunità. E su questi “valori” far riflettere i ragazzi che a quell’età (sono studenti di 2.a media) non sanno ancora cosa significa volontariato o, se lo conoscono, hanno solo qualche piccola informazione di questa o quella Associazione per l’impegno di amici e parenti che sono impegnati nel campo sociale o sportivo o culturale.

Oggi, alla “Settimana dei valori”, prima a Vercurago e poi a Torre de Busi e Carenno (in totale 4 classi), gli amici dell’Associazione Lo Specchio hanno presentato le loro attività.

Per il secondo anno consecutivo hanno fatto vedere ai ragazzi il video “Soggettiva h”, che noi di UPper abbiamo contribuito a realizzare con l’Associazione Lo Specchio e con i ragazzi e le ragazze della 4SA e 4SB dell’Istituto Bertacchi di Lecco (Anno scolastico 2012/13) insieme a Dinamo culturale e la regia di Ilaria Pezone (qui un paio di link

http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/soggettiva-h-doppio-applauso-alla-prima/

http://www.unpaeseperstarbene.it/2013/ultimo-ciack-a-monte-marenzo-del-film-sulla-disabilita-con-i-ragazzi-del-bertacchi/  )

Anche quest’anno abbiamo avuto la prova che “Soggettiva h” è un video utilissimo per parlare di disabilità e di valori. I ragazzi sono stati attentissimi durante la proiezione e poi hanno fatto domande, sono intervenuti, hanno capito il messaggio che abbiamo voluto lanciare: dipende da tutti noi, anche dai ragazzi, migliorare la Società in cui viviamo e, se possiamo, dare una mano a chi è in difficoltà, come ai nostri amici disabili. “Noi tutti possiamo decidere che film vedere e far loro vivere”.

Le situazioni fatte vedere dai ragazzi protagonisti fanno riflettere i ragazzi un po’ più piccoli di loro che mai avrebbero immaginato che anche un piccolo gradino o un citofono più alto potesse compromettere la giornata di un disabile. E ha fatto riflettere anche il fatto che il disabile, se aiutato, può avere una vita piena, può formarsi e divertirsi, può avere relazioni ed amori.

Quest’anno gli amici dello Specchio hanno portato i cartelli che i Ragazzi del Bertacchi mostrano alla telecamera alla fine del film. Li abbiamo distribuiti ai ragazzi delle medie e ogni ragazzo e ragazza ha cercato di spiegare il messaggio che vi era scritto. Estremamente interessanti e stimolanti le loro considerazioni.

Alla fine per tutti i ragazzi delle medie il giudizio è unanime per i  Ragazzi del Bertacchi: “Complimenti per il bellissimo film”.

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