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Non canto “Bella ciao” a comando…

Alcuni cittadini di Monte Marenzo e dei paesi limitrofi, arrogandosi di rappresentare l’ANPI di Monte Marenzo, hanno dato vita ad una ottusa “sceneggiata”.

Mi riferisco alla decisione di inviare una lettera al Sindaco di Monte Marenzo accusandola di aver volutamente censurato “Bella ciao” in occasione del 25 aprile 2016.

Perché queste persone non rappresentano l’ANPI di Monte Marenzo? Semplicemente perché anch’io sono iscritto all’ANPI e nessuna di queste persone ha chiesto a tutti gli Iscritti ANPI di Monte Marenzo di firmare quella lettera.

Non sono infatti il solo non coinvolto. Almeno altri due iscritti ANPI di Monte Marenzo (oltre a me) hanno appreso di questa lettera solo dopo il suo invio al Sindaco. E chissà quanti altri iscritti di Monte Marenzo sono stati ignorati visto che la lettera porta solo 4 firme! Le persone che hanno inviato la lettera, quindi, rappresentano solo sé stesse e non tutti gli iscritti ANPI di Monte Marenzo.

Il Sindaco di Monte Marenzo, Paola Colombo, ha dato una risposta ferma a quella lettera, respingendo l’accusa e che condivido integralmente (potete leggere la sua dichiarazione in coda a questo articolo).

 

Ma entrando nel merito della lettera di queste persone, oltre al fatto di non essere stato interpellato con altri iscritti di quanto in essa dichiarato, posso tranquillamente affermare che non avrei firmato quella lettera per due motivi:

Il primo motivo è che contiene affermazioni false. Perché si asserisce che ci sia stato un atto voluto di censura. A queste persone ricordo che “Bella ciao” è stato sempre trasmesso in occasione del 25 Aprile.

Sul giornale “La Provincia di Lecco” di ieri, leggo infatti che queste persone ritengono reiterata la censura, accusando l’Amministrazione di Monte Marenzo di aver “oscurato” “Bella ciao” anche nel 2014. Così si legge anche nella edizione on-line del giornale: “Il problema, in realtà, non era nuovo: già negli anni precedenti il sodalizio aveva preso posizione contro quello che è definito “l’oscuramento” di “Bella Ciao” dalla manifestazione dedicata alla Liberazione. Già nel 2014 i membri locali dell’Anpi, guidati da Fausto Mangili, avevano scritto una vibrata lettera di protesta all’allora sindaco.”

Falso! Falso quanto affermato da queste persone. Come potete leggere in questo nostro articolo pubblicato nel 2014, http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/bella-la-cerimonia-e-la-scampagnata-del-25-aprile/ fu Renata Tomasella insieme al Sindaco Gianni Cattaneo ad intonare la canzone a fine cerimonia.

L’anno scorso fui invece proprio io a raccontare il significato di “Bella ciao” e ad intonarla a fine cerimonia, seguito da tutti i partecipanti alla Festa del 25 Aprile. http://www.unpaeseperstarbene.it/2015/il-25-aprile-a-monte-marenzo-70-anni-dopo/ (durante quella giornata “Bella ciao” fu trasmessa in piazza nelle sue decine di versioni italiane e internazionali, ma evidentemente qualcuno è sordo!).

Quest’anno alla Festa del 25 Aprile, dopo il discorso del Sindaco, vi è stato un commovente ricordo alla nostra compagna e concittadina Enrica Chiari. Una testimonianza (letta da Elisa Barachetti) che da sola vale di più di qualunque altra espressione “di facciata”. http://www.unpaeseperstarbene.it/2016/in-piazza-per-testimoniare-la-liberazione-e-la-liberta/

 

Il secondo motivo per il quale non avrei firmato quella lettera è che si preannunciava il canto di “Bella ciao” in Consiglio Comunale, come a sottolineare la responsabilità del Sindaco e del Consiglio. Il quale Consiglio, dopo la “sceneggiata” fuori dal Municipio di quelle persone che pensano di rappresentare l’ANPI, si è invece unito al canto nell’Aula consiliare, dimostrando esattamente il contrario di quanto affermato da quelle persone.

Io non ho partecipato alla “sceneggiata” lunedì 6 giugno prima del Consiglio Comunale. Non avrei cantato fuori dal Municipio dopo quelle premesse. Non avrei cantato a comando di quelle persone. Non avrei cantato un inno che è esattamente il contrario di qualunque imposizione. Non canto “Bella ciao” a comando…

Sergio Vaccaro

 

Ecco la risposta del Sindaco Paola Colombo alla lettera ricevuta e agli atti:

Gentili Signori

Fausto Mangili

Marco Fumagalli

(seguono altre due firme illeggibili)

 

e, p.c.  All’ANPI Provinciale di Lecco

Alla Coordinatrice dell’ANPI della Valle San Martino

 

 

OGGETTO: manifestazione 25 Aprile.

E’ con vero dispiacere che sono costretta a sottolineare con grande forza il mio dissenso in merito a quanto contenuto nella Vs. lettera del 2 maggio, nella quale avete volutamente oscurato il contributo che l’Amministrazione comunale ha pubblicamente espresso nella manifestazione per la ricorrenza del 25 Aprile.

Innanzitutto la lettura integrale della testimonianza di Enrica Femia Chiari scomparsa lo scorso anno, nostra concittadina, partigiana, luminoso esempio di impegno civile e democratico.

Inoltre, avete tralasciato di ricordare le parole, seppur modeste, contenute nel discorso ufficiale pronunciato dalla sottoscritta. Una inequivocabile e appassionata dichiarazione d’amore per le donne e gli uomini della Resistenza, che seppero rappresentare i valori del riscatto del popolo italiano e della vittoria contro il nazifascismo. Un’affermazione, ne sono certa, E’ MOTIVO DI ORGOGLIO PER I CITTADINI DI MONTE MARENZO, e per la quale mi assumo la netta responsabilità.

Affinché non ci siano dubbi mi permetto riproporre alcuni brevi passi del discorso:

Il 25 aprile è l’anniversario della festa del popolo italiano tornato alla libertà e alla pace dopo gli anni della dittatura fascista e della guerra, grazie a coloro che hanno combattuto, sofferto e sono morti per riconquistare la libertà perduta e ritrovare la pace e la democrazia.

La Resistenza italiana dal 1943 al 1945 fu un movimento che coinvolse soldati, civili e donne, e fu significativo non solo sul piano militare perché sostenne l’avanzata degli anglo-americani con la sua guerriglia contro i nazi-fascisti, ma segnò la rinnovata partecipazione politica e la riscoperta della democrazia.

La democrazia è l’opportunità di essere protagonisti, insieme agli altri, del nostro domani. Per costruirla solidamente, le radici devono essere ben salde nei principi di rispetto verso le libertà altrui, di rifiuto della sopraffazione e della violenza, di uguaglianza tra le persone che proprio le donne e gli uomini della Resistenza e della Liberazione indussero a iscrivere nella nostra Costituzione repubblicana.

Di quei valori dobbiamo essere fieri, per labnegazione e la generosità con cui oggi salviamo migliaia di esseri umani che fuggono da guerre, miseria e condizioni disumane sottoponendo se stessi e i loro figli a rischi e pericoli gravissimi pur di mantenere accesa una piccola speranza per un futuro migliore.

Con queste premesse non è possibile neanche lontanamente pensare ad un ostracismo nei confronti della canzone “Bella ciao” – probabilmente riprodotta tra le musiche diffuse nella mattinata del 25 Aprile – mentre, come da prassi, la cerimonia dell’alzabandiera e della posa delle corone d’alloro al monumento dei caduti sono state accompagnate dall’Inno d’Italia e dal Silenzio.

Chiudo, comunicando che saremo lieti di unirci al coro per intonare Bella Ciao, prima dell’apertura del prossimo consiglio comunale.

BellaCiaolo

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