Il 28 febbraio scorso, sulla nostra pagina Facebook, trovavo un lungo messaggio di Roberto Esposito che ha abitato a Monte Marenzo (nella frazione Levata) fino a quando si è trasferito in provincia di Palermo.

Nel messaggio Roberto ricordava con affetto il nostro paese e Don Renato. Di lui ci scriveva “Ho partecipato all’organizzazione del suo quarantesimo di sacerdozio, per il suo cinquantesimo sono venuto da Palermo. Il nove giugno prossimo farà sessant’anni di vita sacerdotale. Il paese che ha servito ha pensato magari con il parroco di invitarlo per una celebrazione eucaristica di ringraziamento per il dono della vocazione sacerdotale?”

Passo il suggerimento a Don Giuseppe e a Pierluigi Isacco che sta preparando il programma per la Festa Missionaria. Pierluigi ci ha già pensato: “Tranquillo, il 12 giugno festeggiamo Don Renato”.

Non riesco ad andare alla Festa per salutare Don Renato, ma vedo da alcuni scatti di Angelo Fontana che Roberto Esposito è arrivato da Palermo! Allora chiedo a Roberto se si sente di scrivere un breve articolo.

Roberto accetta con piacere (e lo ringraziamo) ed ecco la sua testimonianza:

 

Roberto-Don-RenatoDomenica 12 Giugno ho fatto un tuffo nel passato. L’occasione è stata il 60°anniversario di vita sacerdotale di Don Renato, parroco del nostro paese per 20 anni, “il periodo più lungo di permanenza in una parrocchia durante il mio ministero presbiterale”, ricorda Don Renato durante l’omelia.

Faccio un passo indietro, Sergio mi ha chiesto di descrivere le mie sensazioni nel tornare nei luoghi dove sono cresciuto. Certo l’emozione è tanta!! Rivedere i posti e le persone con cui ho fatto tante esperienze riempie l’anima di tanti ricordi indelebili.

Vivevo alla Levata, come tanti ricorderanno, infatti ero e sono ancora dopo 16 anni che manco, il “Roberto della Levata”, così ancora sia Don Renato che la carissima Ester mi chiamano affettuosamente.

A San Paöl ho lasciato il mio cuore. Ho vissuto lì dall’85 al 2000. Il Don l’ho conosciuto nel settembre dell’88, quando si è impegnato, fino al suo saluto alla comunità, a tenere unita la frazione alla parrocchia

Io, dopo la terza media, ho iniziato a fare il catechista alla Levata, l’animatore dell’oratorio estivo (lo chiamo all’antica). Il chierichetto lo faccio da quando avevo 8 anni… Sono cresciuto con Don Renato come i bambini della mia generazione, ma anche la Comunità è cresciuta con lui.

Certo, affrontare un viaggio da Palermo anche se con l’aereo riduce le distanze; rivela l’amicizia e l’affetto filiale che mi lega a Don Renato. Se mi permette rubo il titolo alla festa Missionaria: “Oltre ogni confine”, così penso al mio affetto per il Don….

La festa è stata un vero Ringraziamento a Dio per il dono del sacerdozio e di ringraziamento a Don Renato per quello che il suo zelo lo ha portato a fare (grazie anche alla collaborazione di tanti), per la comunità sia ecclesiale che di Monte Marenzo.

Rivedere Don Renato celebrare l’Eucarestia nella nostra Chiesa parrocchiale, con me che gli servo la Messa, è stata un’emozione grande. Incrociare gli sguardi di tante persone durante la celebrazione, che diventavano sorrisi per il rivedersi dopo lungo tempo riempie il cuore. Dopo la Messa i sorrisi sono diventati calorosi abbracci e saluti affettuosi sia per il Don che per me!! Mi sono risentito a casa, parte di questa comunità che porto sempre nel mio cuore.

La festa è proseguita con la cena nel salone del meraviglioso oratorio, per citare l’attuale parroco Don Giuseppe, che ringrazio per la sensibilità che ha avuto nei confronti del suo predecessore invitandolo a celebrare insieme l’anniversario sacerdotale. L’oratorio che oggi in molti ci invidiano e per il quale lo stesso Don Renato ha speso tanta fatica e tanto tempo per costruire. Anch’io vi invidio l’oratorio perché dove vivo oggi non v’è una struttura oratoriale e neanche una pastorale dell’oratorio e mi manca un sacco… Però vedere il “nostro” (permettetelo) oratorio Vivo, è bellissimo, rinfranca chi ha dato tanto per costruirlo e chi oggi lo guida come pastore.

Ora vi saluto. Spero di non essere stato né lungo, né noioso. Ho espresso i miei sentimenti che mi legano a Don Renato e a Monte Marenzo… Auguro a tutti voi un buon cammino guidati e protetti dalla nostra amata Madonna del Rosario.

Con affetto, Roberto Esposito.

Categorie: Cultura & Scuola

One comment

Un ricordo speciale per il 60° anniversario di sacerdozio di Don Renato

  1. Caro Roberto, mi ha fatto bene avere tue notizie e leggerti dopo tanti anni. Anche per me il ricordo più forte che ho della tua presenza nella nostra comunità è con la la cotta bianca accanto a Don Renato. In particolare durante la benedizione al monumento dei caduti di tutte le guerre in occasione delle celebrazioni e 25 Aprile e del 4 Novembre.
    Ovviamente, ti ho incontrato mille volte alla Levata con Eros, sempre disponibili e presenti a organizzare iniziative in favore degli abitanti della frazione che vi ha visti crescere.
    Non sapevo che vivi in Sicilia con la tua famiglia e, pertanto, colgo questa occasione per augurarvi infiniti giorni di prosperità e felicità.

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