Ieri sera, alla proiezione di “Un sentiero per tutti” al Circolo ARCI Spazio Condiviso in piazza Regazzoni a Calolzio, Angelo Gandolfi (uno degli autori del film), non ha potuto essere presente, scusandosi con gli organizzatori e col pubblico. Un peccato perché avrebbe potuto assistere ad un confronto dopo la visione del film con al centro riflessioni interessanti sulla disabilità.

Ieri sera Sandro, un vecchio amico, ci ha confessato che quando Angelo nel 2003, come Presidente della Comunità Montana Valle S. Martino, propose di realizzare al Pertus un sentiero “ad utenza ampliata” in occasione dell’anno europeo del disabile, pensò che fosse un investimento azzardato. Che bisogno c’era di un sentiero così? Dopo la visione del nostro film, Sandro ha capito l’importanza che su quel sentiero un disabile in carrozzina o un non vedente può godere del sole e del vento, del silenzio e dei profumi della montagna. Per Sandro andare in montagna queste cose sono scontate ma per i nostri amici in carrozzina?

Ecco, questo è riuscito a trasmettere il nostro film: che quando un’opera è pensata per tutti, tutti possono goderne la funzionalità.

Lo sanno bene gli amici dell’Associazione Lo Specchio che da 25 anni conducono la loro battaglia presso le Istituzioni e nelle scuole, affinché si abbattano tutte le barriere architettoniche e culturali che impediscono alle persone disabili di vivere appieno la loro vita. Alberto Nava e Moreno Castelli lo hanno ricordato prima della visione del film.

Alberto ha anche annunciato che sul sito del Comune di Carenno si comunica che “… in data 01.10.2018 avranno inizio i lavori di sistemazione strada Forcella Alta – forcella Bassa al fine di rendere più agevole il transito sul tratto sterrato che porta alla partenza del percorso per l’utenza ampliata. I lavori avranno una durata di circa 20 giorni e saranno eseguiti dall’impresa Tentori Emilio & c. s.r.l. di Airuno. La strada resterà aperta al transito tuttavia le operazioni di cantiere potranno rallentare il transito dei mezzi. Ci si scusa per il disagio.”

Evviva!

Ad Alberto piace pensare che oggi si chiuda un cerchio. Un percorso iniziato un paio d’anni fa, quando Lo Specchio accettò di essere partner del CAI di Bergamo e del Comune di Carenno per sistemare e valorizzare il Sentiero ad utenza ampliata. Da allora tanti passi sono stati fatti e tanti i contributi di idee ed economici, da Istituzioni e da semplici persone, che hanno scommesso su questo rilancio. Un momento significativo di questo percorso è stato il 25 agosto di quest’anno con l’intitolazione del Sentiero a Papa Paolo VI, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

Noi di UPper abbiamo cercato di fare la nostra parte con la realizzazione del film presentato ieri sera ad un attento pubblico. Ancora una volta desideriamo ringraziare tutti gli intervistati, tutte le comparse, chi ci ha aiutato e soprattutto Giorgio Toneatto, Chiara Burini e Lorenzo Botti che hanno fatto le riprese e Carlo Limonta per il montaggio.

E ringraziamo Daniele Vanoli e tutti i volontari e i Soci del Circolo ARCI Spazio Condiviso per avere ospitato l’evento, in collaborazione con Il Museo dei Muratori Ca’ Martì di Carenno e l’Associazione Comunità Il Gabbiano di Calolziocorte.

Il Circolo ARCI Spazio Condiviso che ospita alcune realtà Associative di Calolzio, ha iniziato da poco la sua attività ma ha già una programmazione culturale di tutto rispetto. Sono già aperte le iscrizioni per il 2019. Iscrivetevi. Ne vale la pena!

Le foto della serata sono di Lorenzo Botti.

 

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