Ieri sera, nella chiesa Parrocchiale di Monte Marenzo, si è tenuto il “tradizionale” concerto d’organo con il Maestro Damiano Rota. “tradizionale” perché è ormai dal 2008 che il Maestro Rota viene a Monte Marenzo in occasione della vigilia della Festa della Madonna del Rosario.

Spesso si è fatto accompagnare da altri strumentisti e ieri sera, accanto a lui, sulla cantoria lavorata da Ernesto Fontana nel 1921, ha suonato Chiara Lucchini, al sax tenore e al sax contralto.

Non è la prima volta. Chiara Lucchini si era già esibita col Maestro Rota nel 2010. A questo link trovate l’articolo che scrivemmo sul nostro sito quando li applaudimmo in quell’occasione.

Chiara Lucchini si è diplomata nel 2005 presso il Conservatorio di Ferrara, ha vinto numerosi premi in Italia, ha lavorato in varie orchestre di fiati e sinfoniche, affianca, all’attività concertistica, quella di insegnante: è docente di sassofono presso la Civica Scuola di Musica di Cesano Boscone e presso vari corpi bandistici della provincia di Milano.

Le note del suo sax tenore che hanno aperto il concerto ieri, sono ancora quelle di Diego de Hortiz, come nel 2008 e si è ripetuta la stessa intesa con il Maestro Rota. Il programma ha spaziato su musiche di Faure, Bozza, Handel e Piazzolla, oltre ad alcune sonate ed improvvisazioni dello stesso Rota, che ci piace ascoltare perché, oltre alla sua bravura, riesce sempre a mettere lo spettatore in attento ascolto, raccontando, prima dell’esecuzione, le particolarità di ogni brano.

Abbiamo già avuto modo di presentare più volte Damiano Rota, diplomato in organo e composizione presso il Conservatorio di Bergamo, organista titolare e direttore di coro presso la parrocchia di S. Caterina V.M. e presso l’annesso Santuario della B.V. Addolorata di Borgo Santa Caterina in Bergamo, affianca alla carriera di organista e compositore quella di direttore d’orchestra e di coro.

L’organo Bossi della nostra chiesa, alla sua bella età di 202 anni (è del 1816), è stato un fedele compagno del Maestro Rota che, ci confessa, ogni anno si stupisce delle sue sonorità. L’organo è stato più volte restaurato (nel 1870-1901-1921; nel 1944, quando fu introdotto un elettroventilatore in sostituzione del mantice manuale, poi nel 1996 ed infine proprio all’inizio di quest’anno con una revisione generale ad opera della Ditta Chimelli di Darfo, Brescia).

Don Giuseppe aveva introdotto la serata e l’ha conclusa, prima del bis dei musicisti, a suo modo: il dialogo tra il sax e l’organo è un dialogo non solo musicale, ma umano. Gli interpreti dialogano tra loro per avere una intesa perfetta, come tutti noi dovremmo parlare per capirci, per comprenderci e per avanzare insieme nel cammino su questa terra.

 

Le foto sono di Luigi Iannella che ringraziamo. 

 

 

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