Lunedì 2 luglio ha avuto inizio il progetto “Util’estate GPS, Giovani Per Sentieri”, promosso dal progetto Workstation di Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, in collaborazione con i Comuni di Monte Marenzo e Vercurago, che coinvolge 11 ragazzi e ragazze fra i 14 e i 17 anni (7 di Monte Marenzo e 4 di Vercurago), nel pulire dei sentieri individuati dai Comuni, rilevarne le coordinate GPS e inserire i tracciati a computer, nonché fare attività di team building, con un occhio all’obiettivo del progetto, vale a dire fare un’esperienza di pre-lavoro.

Durante il primo incontro, gli educatori della Coop. Soc. Liberi Sogni Onlus hanno spiegato il progetto e illustrato il lavoro da fare e condiviso con i ragazzi le regole del gruppo.

La settimana scorsa il lavoro si è svolto a Vercurago e si è rilevato e tracciato il sentiero di Beseno.

Questa settimana i ragazzi sono a Monte Marenzo con l’obiettivo di tracciare e pulire la strada de Fòpa (strada comunale che collegava Butto Inferiore e Ravanaro alla Cascina Levata) e la strada de Pruàda (che dal nucleo del Beriòch, collegava, attraversando campi e boschi, Monte Marenzo con San Gottardo – frazione di Torre de’ Busi). Per la pulizia dei sentieri ci sarà la collaborazione del Gruppo Alpini di Monte Marenzo.

Per la tracciatura dei sentieri è stata coinvolta anche la nostra Associazione UPper. Questa mattina ho incontrato i ragazzi in Biblioteca a Monte Marenzo ed ho fatto vedere loro il libro “Monte Marenzo tra storia, ambiente, immagini e memoria” che avevo curato nel 2000 insieme a Cristina Melazzi. Tra le Schede Memoria presenti nel libro, ci sono i nomi dei sentieri secondo la tradizione orale (scheda a cura di Cristina Melazzi e Angelo Gandolfi) e una mappa dei toponimi (realizzazione grafica a cura di Vincenzo Vicentin e Sergio Vaccaro), allegata al volume, ricostruita sulla base dei dati raccolti da alcuni abitanti di Monte Marenzo. Tra questi Adriano Barachetti (n. 1943) che questa mattina ha incontrato i ragazzi e ha raccontato come queste strade e questi sentieri si utilizzavano: fino agli anni ’60 venivano percorsi a piedi o con il carro per uso principalmente agricolo in un paesaggio ben diverso da quello attuale.

Ci auguriamo che questo incontro abbia suscitato l’interesse dei ragazzi e sia stato utile per il lavoro di tracciatura GPS. I ragazzi fotograferanno i luoghi e segnaleranno le particolarità dei percorsi e siamo curiosi di vedere il risultato che verrà realizzato nella APP.

Ringraziamo Adriano Barachetti per la disponibilità e per la sua preziosa testimonianza.

Sergio Vaccaro

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