L’abbraccio di Monte Marenzo alla presentazione del libro “Essere pastore” di don Giuseppe Turani
Da dove cominciare per raccontare la serata straordinaria di ieri? Si dovrebbe cominciare dall’inizio, ma l’inizio non è stato ieri sera. L’inizio risale a parecchi mesi fa, quando don Giuseppe Turani ha deciso di raccontare in un libro i suoi dodici anni da parroco a Monte Marenzo ed ha telefonato ad Angelo Gandolfi ed ha coinvolto anche me. Allora per non ripercorrere un anno di lavoro, forse è meglio iniziare dalla fine della serata…
È già mezzanotte passata e don Giuseppe è ancora lì al tavolo, a firmare le copie del suo libro “Essere pastore. La mia esperienza pastorale a Monte Marenzo”. Una folla di persone si è stretta intorno a lui, per salutarlo, per raccontare qualcosa… A ciascuno di essi don Giuseppe dedica qualche minuto, chiede come sta la famiglia, se i progetti che avevano si sono realizzati. E ad ognuno scrive una dedica personalizzata.
Tante anche le persone giunte da fuori: da Nembro e da Bergamo dove don Giuseppe è stato parroco, da Villa d’Adda, dove è nato, da Monza… insomma tanti.
Quante copievendute? Tante! E il ricavato della serata sarà inviato da don Giuseppe in India all’amico don Sebastian per i suoi progetti in attività educative e caritative in Kerala.
Chi non ha potuto partecipare ieri sera e fosse interessato ad avere il libro può acquistarlo presso don Angelo in Parrocchia oppure in Biblioteca a Monte Marenzo e anche in questo caso il ricavato andrà a don Sebastian.
Oppure il libro si può acquistare in libreria o sui canali di vendita online come il circuito IBS o Amazon.
Ma torniamo all’inizio della serata a cominciare dai ringraziamenti. In primis a don Angelo e alla Parrocchia S. Paolo Apostolo di Monte Marenzo. Don Angelo ha concordato la serata con don Giuseppe ha curato la pubblicità in Parrocchia e l’allestimento del Salone dell’Oratorio, ma per la grande affluenza abbiamo dovuto raddoppiare i posti a sedere (e qualcuno è rimasto in piedi!). Grazie a tutti i volontari dell’Oratorio che sono corsi a prendere altre sedie e panche.
Grazie alla Biblioteca Comunale e all’Amministrazione di Monte Marenzo per il patrocinio e il consenso all’uso della mappa realizzata da Simona Conti (grazie anche a lei) utilizzata in copertina del libro dietro all’immagine di don Giuseppe in bicicletta.
Grazie al senatore Tino Magni (presente ieri sera) che ha contribuito alla realizzazione di questo progetto e grazie a Giorgio Toneatto per la foto all’interno della copertina.
E soprattutto grazie ad Anna Maria Scapolo che ha letto alcuni brani del libro e a Roberto Milani che ha curato il sottofondo musicale con la sua chitarra.
E grazie anche a Lorenza, Graziano e Cristina di UPper, dietro al tavolo dei libri e che hanno portato alloro e qualche fiore al tavolo dei relatori.
Don Giuseppe ha voluto subito donare un libro a don Angelo e chiamarlo accanto a noi al tavolo.
Poi sono iniziate le letture e gli interventi di don Giuseppe tra un brano e l’altro che abbiamo scelto con lui per far capire come è strutturato il libro e la sua qualità di scrittura.
Angelo Gandolfi nella sua prefazione lo spiega: una scelta concordata di documenti, digitali e non, scritti da don Giuseppe nel periodo 2008/2020. Fogli di diari, elzeviri d’apertura del periodico In cammino Con San Paolo, lettere, documenti, annotazioni al margine di classici, promemoria di omelie.
L’ordine non è cronologico ma per temi e ieri sera abbiamo tentato di raccontarlo. Don Giuseppe ha sottolineato alcuni passaggi, anche con molte battute che hanno divertito il pubblico in sala e numerosi sono stati gli applausi dopo le letture di Anna. E tanti sono stati i momenti di riflessione.
Ma il libro com’è? Chi lo ha tra le mani lo sfoglia e valuta la qualità di impaginazione e stampa dell’Editore Marcianum Press, una casa editrice con sede a Venezia e Roma, specializzata in saggistica, narrativa e pubblicazioni accademiche, in particolare su temi legati al dialogo interreligioso, alla cultura e all’educazione, fondata nel 2005 per iniziativa dell’arcivescovo Angelo Scola. Marcianum Press fa parte di Edizioni Studium, storica casa editrice fondata a Roma nel 1927 per iniziativa di un gruppo di intellettuali cattolici, tra cui spiccava la figura di Giovanni Battista Montini (futuro Papa Paolo VI).
Ecco come l’Editore presenta il libro:
“Essere Pastore” è il libro in cui Giuseppe Turani, presbitero di profonda cultura teologica e sensibilità umana, ripercorre i suoi dodici anni come parroco a Monte Marenzo, una piccola comunità tra il Lecchese e il Bergamasco. L’opera è un ricco intreccio tra memoria personale, testimonianza di fede e riflessione civile, configurandosi come un autentico diario spirituale e umano.
Il volume raccoglie omelie, lettere, diari e appunti che compongono il ritratto di un prete impegnato ad interrogarsi, amare, ascoltare e costruire relazioni. La sua narrazione pastorale si sviluppa lungo tre direttrici: l’esperienza personale del presbitero, la vita concreta della comunità e il respiro spirituale che le attraversa. Dalle pagine emergono i volti concreti di ragazzi, anziani, malati e laici impegnati, mettendo la comunità a confronto con una Chiesa aperta e sensibile alla complessità del nostro tempo.
Filo conduttore del libro è la pace (interiore, fraterna, civile), sullo sfondo dell’eredità del Concilio Vaticano II. Con uno stile sobrio ma ricco di riferimenti spirituali, don Giuseppe Turani offre il ritratto autentico di un pastore capace di coniugare credo e vita, pensiero e azione, camminando insieme nella gioia del Vangelo.
La galleria fotografica è a cura di Angelo Fontana che ringraziamo.

Un grosso grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata di venerdì scorso. Una presenza numerosa e una generosità indicibile. Sarà contento don Sebastian per il vostro favoloso contributo.
Non mi aspettavo un così immenso interesse e coinvolgimento (anche da amici venuti da lontano).
Grazie a tutti gli organizzatori della serata e anche per la pubblicità (eccessiva) della redazione di Upper.
Continuiamo il cammino della vita collaborando per realizzare un mondo migliore donando speranza e pace a tutta l’umanità.
Un abbraccio
don Giuseppe
‘Abbraccio’ sembra proprio la parola giusta per raccontare, come fa Sergio, l’incontro di venerdì sera.
Perché se è vero che la presenza così fitta di persone, raccolte a semicerchio nella sala, sembrava voler circondare il tavolo dei relatori (e il leggìo e il musicista) non solo fisicamente, ma con un forte messaggio di attesa e di gratitudine, ugualmente le parole e la serenità di don Giuseppe hanno accolto e ricambiato, fin da subito, quell’abbraccio.
È andata proprio così, semplicemente, e tutti, credo, si sono sentiti, in modi diversi, coinvolti nella ricostruzione di questa ‘vicenda di paese e di comunità’: una storia piccola, certo, di fronte (si è detto) alla sconfinata volta celeste ma, specialmente se raccontata, unica e irripetibile.
Poi, certo, ci sono stati tanti di quegli incroci di abbracci tra i presenti e saluti tra chi magari non si vedeva da un po’, e scambi di auguri! In particolare ad Angelo Gandolfi (sindaco durante gli anni di don Giuseppe) che, ancora una volta, ha avuto, con Sergio Vaccaro, un ruolo decisivo nel rendere possibile questa nuova pagina di Monte Marenzo.
Ma ora ci aspettano le pagine del libro….!
Grazie, e un abbraccio
Cristina
Straordinaria serata con Don Giuseppe “a libro aperto” con la Comunità di Monte Marenzo.
Mi rimanda a un’altra serata dell’aprile 2005 con Don Luisito Bianchi al quale scrivevo alcune righe e che voglio girare, paro paro, a Don Giuseppe:
Avvenimenti epocali stanno di fronte a noi e avremo sempre più necessità di qualche sicurezza. Diviene sempre più veloce la trasformazione e difficile distinguere il male che si traveste e si trasforma continuamente.
Lei nel suo libro è riuscito a dirci che l’angoscia di cui siamo preda di fronte al male è affrontabile e soprattutto a chiarire il perché valga la pena di affrontarla e a indicare lo strumento per affrontarla: gratuitamente.
https://www.unpaeseperstarbene.it/2012/ricordando-don-luisito-bianchi/
Hello Sergio,
Auguri! Grazie per l’articolo. Anche ho letto l’articolo per quanto riguarda la presentazione. E’ ben scritto. Sono contento che era una bella serata. Grazie. Teniamo in contatto.
Grazie e ogni bene.
Sebastian