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“Senza Zaino Day”: a Monte Marenzo la marcia della pace

Il primo simbolo è l’arcobaleno: l’arcobaleno viene dopo il temporale, come la pace vince sulla guerra. La bandiera della pace è stata creata con fantasia utilizzando tanti colori.

La colomba è il simbolo universale della pace.

L’aquilone rappresenta la pace che vola in tutto il mondo: è il nostro grande desiderio!

Anche l’aeroplano porta messaggi di pace a tutti.

I cuori sono simbolo di amore e fratellanza; sono posti con i colori ordinati dell’arcobaleno.

Le parole che abbiamo riportato in corsivo sono state scritte dagli alunni sul messaggio consegnato in vari luoghi di Monte Marenzo insieme ai festoni composti con molti simboli della pace.

Una mattinata di colori, canti e messaggi di speranza ha attraversato oggi le vie di Monte Marenzo grazie alla Marcia della Pace promossa dalla scuola primaria in occasione del “Senza Zaino Day”.

Alunne ed alunni, accompagnati dalle insegnanti, dal personale scolastico e da numerosi genitori, familiari e cittadini, hanno dato vita a un corteo allegro e partecipato, portando cartelloni, bandiere arcobaleno e parole dedicate alla pace, alla solidarietà e al rispetto tra i popoli.

L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo che la scuola porta avanti durante l’anno sui temi della convivenza, della nonviolenza e della cittadinanza attiva.

Il tema scelto per il “Senza Zaino Day” 2026 — “Rompere gli schemi per immaginare un mondo di nonviolenza e pace” — è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione. Un invito rivolto non solo ai bambini, ma anche agli adulti, a costruire ogni giorno relazioni fondate sul dialogo e sull’ascolto reciproco.

Durante il percorso non sono mancati momenti di musica, riflessione e condivisione. I piccoli partecipanti hanno voluto lanciare un messaggio semplice ma forte: la pace si costruisce partendo dai gesti quotidiani, dall’accoglienza e dall’attenzione verso gli altri.

La marcia ha coinvolto l’intera comunità di Monte Marenzo, che ancora una volta ha risposto con sensibilità e partecipazione a un appuntamento diventato simbolo di impegno educativo e civile. Una presenza numerosa che ha trasformato le strade del paese in un grande abbraccio collettivo, dove le voci dei bambini hanno ricordato a tutti quanto sia importante continuare a parlare di pace, soprattutto in un tempo segnato da guerre e divisioni.

Nell’anfiteatro in piazza sono intervenuti anche il vicesindaco di Monte Marenzo Tino Spreafico e il parroco don Angelo Roncelli.

Spreafico ha portato il saluto dell’Amministrazione e del Sindaco Paola Colombo che è in Sicilia per la Giornata della Legalità in memoria della strage di Capaci dove associazioni e cittadini si stringono attorno all’Albero Falcone, il Ficus situato davanti all’ex abitazione del giudice in via Notarbartolo. Una talea di quell’albero è stata messa a dimora l’11 ottobre 2025 nel giardino della scuola primaria di Monte Marenzo, con una sentita cerimonia che ha unito le istituzioni, le associazioni locali, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo, a simboleggiare l’impegno civico e la lotta alle mafie.

Il prossimo appuntamento della “Scuola senza zaino” sarà uno spettacolo di danze del mondo in programma la prossima settimana.

QUI ALCUNE RIFLESSIONI SCRITTE DA ALCUNI INSEGNANTI SUL SENZA ZAINO DAY:

Monte Marenzo celebra il “Senza Zaino Day”: una scuola aperta alla comunità, inclusiva e partecipata

Giovedì 21 maggio, le bambine e i bambini della Scuola Primaria di Monte Marenzo hanno celebrato con entusiasmo il “Senza Zaino Day”, l’appuntamento annuale che coinvolge tutte le scuole appartenenti alla Rete Senza Zaino, diffuse su tutto il territorio nazionale.

Il progetto “Scuola Senza Zaino” rappresenta oggi una realtà educativa riconosciuta e innovativa, capace di mettere al centro il bambino, valorizzando i talenti, i tempi e le potenzialità di ciascun alunno. Un approccio che promuove ambienti di apprendimento accoglienti, cooperativi e stimolanti, nei quali ogni alunno può sentirsi parte integrante della comunità scolastica.

La giornata del “Senza Zaino Day” ha voluto evidenziare in particolare i tre pilastri fondamentali del modello educativo Senza Zaino: Comunità, Responsabilità e Autonomia.

L’edizione 2026 ha assunto un significato ancora più profondo, andando a concludere il percorso triennale della rete “Senza Zaino” dedicato al tema “Rompere gli schemi”. Dopo aver riflettuto negli anni precedenti sull’importanza delle relazioni autentiche e sul valore educativo del gioco come spazio di creatività, libertà e condivisione, quest’anno la scuola ha scelto di affrontare una sfida particolarmente attuale: rompere gli schemi che generano violenza, conflitto e indifferenza, promuovendo una cultura della nonviolenza e della pace.

In un tempo segnato da tensioni sociali e conflitti vicini e lontani, la scuola ha voluto ribadire con forza il proprio ruolo educativo e sociale, diventando luogo in cui imparare il dialogo, l’empatia, la gestione positiva dei conflitti e la cura reciproca. Educare alla pace significa infatti accompagnare bambine e bambini a riconoscere il valore delle differenze, trasformandole in occasioni di incontro e crescita condivisa.

Durante il “Senza Zaino Day”, le bambine e i bambini sono stati protagonisti di attività laboratoriali, esperienze creative, riflessioni condivise e iniziative aperte alla comunità, attraverso cui hanno potuto esprimere pensieri, emozioni e idee sul tema della pace e della convivenza civile. Nel corso della giornata hanno inoltre attraversato le strade del paese partecipando a una manifestazione per la pace, animata da cori, canti e dallo sventolare delle bandiere della pace. Durante il percorso sono state previste alcune tappe simboliche, nelle quali gli alunni hanno consegnato festoni, cartelloni e prodotti realizzati dalle diverse classi, ciascuno arricchito da simboli e messaggi dedicati alla pace. Un percorso che ha coinvolto attivamente anche famiglie, insegnanti e territorio, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità educante capace di camminare insieme.

Il “Senza Zaino Day” si conferma così non soltanto una festa della scuola, ma anche un messaggio forte rivolto all’intera comunità: educare significa crescere insieme, valorizzando ogni bambina e ogni bambino e costruendo quotidianamente relazioni fondate sul rispetto, sull’ascolto e sulla partecipazione.

Il filo conduttore della giornata è stato la convinzione che “rompere gli schemi” sia davvero possibile: scegliere un altro modo di parlare, di relazionarsi e di costruire comunità è un gesto concreto che nasce dai piccoli gesti quotidiani. Perché la pace non è un’utopia lontana, ma un cammino che può essere costruito ogni giorno, a partire proprio dalla scuola.

3 pensieri su ““Senza Zaino Day”: a Monte Marenzo la marcia della pace”

  1. Grazie Ilaria per aver riportato qui i pensieri dei “ragazzi” che, come ha detto qualcuno ieri, se venisse affidata loro la guida delle nazioni, avremmo un mondo migliore. Grazie ragazzi per quanto avete scritto e detto e grazie a chi vi ha guidato in questo percorso.

  2. Ieri è stato un giorno speciale per tutte le Scuole Senza Zaino.
    I bambini e le bambine di terza vogliono esprimere alcuni loro pensieri.

    “Dobbiamo mantenere la pace del mondo.” Federico

    ” Cominciando dalle piccole cose, noi bambini possiamo costruire la pace.” Ginevra

    “Per creare la pace, bisogna fare piccoli passi alla volta. Questa marcia simboleggia l’andare avanti per creare la pace.” Leila

    “Non dobbiamo farci guerra per piccoli problemi.” Pavel

    “Non vogliamo il mondo distrutto per la guerra, ma vogliamo la pace.” Celeste

    “Se ognuno fa il possibile, si fa la differenza.” Elena

    “Se ognuno fa il proprio passo per andare verso la pace, il mondo diventa sempre più bello.” Noemi E.

    “Passo dopo passo, raggiungeremo la nostra meta.” Michele

    “Abbiamo una speranza: che la guerra cessi nel mondo.” Mattia Ru.

    “Vogliamo mantenere la pace in tutto il mondo.” Gioia

    “E’ bello fare rumore per ottenere la pace.” Andrea

    “SI spera che la pace aumenti e la guerra finisca.” Lorenzo

    “Tutti hanno paura della guerra, quindi quindi tutti devono cerca re di fare la pace.” Sara

    “Dobbiamo costruire la pace e mantenerla per sempre.” Irene

    ” La pace è l’unica speranza per noi.” Gabriele

    “Facciamo ogni giorno un passo verso la pace, per ottenere la pace in tutto il mondo.” Gaia

    “Tutti noi abbiamo bisogno della pace.” Assiatou

    “Se noi bambini facciamo la pace, da grandi saremo migliori.” Noemi G.

    “La guerra è così brutta che tutti dovrebbero averne paura.” Rebecca

    “La Marcia della Pace mi ha fatto capire meglio che la pace va dappertutto.” Mattia Ra.

    GUERRA: LASCIACI IN PACE!

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