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4900 + 1557 = meno 6457 posti di lavoro

4900 + 1557 = meno 6457.

No, non stiamo dando i numeri e l’espressione qui sopra non è sbagliata.

E’ il dato dei posti di lavoro persi nel lecchese dall’inizio della crisi: 1557 in meno solo nel 2012 che si aggiungono ai 4900 posti persi dal 2008 al 2011.

Un dato impressionante fornito dalla CGIL di Lecco e che fotografa l’aggravarsi della crisi occupazionale nel nostro territorio.

Dato che non accenna a diminuire visto che sono già 700 le richieste di mobilità fatte all’INPS dall’inizio del 2013  (e siamo solo al 20 gennaio!) da parte di persone alle quali non è stato rinnovato il contratto di lavoro per il nuovo anno.

Il primo dato di 4900 posti in meno la dice lunga sulle bugie del governo Berlusconi – Lega – Tremonti che negava la crisi (forse si riferivano ai loro privilegi).

Dato aggravato durante il governo Monti le cui misure recessive non hanno fermato il declino della produzione in Italia, senza misure per la crescita.

Il dato riguarda ovviamente anche noi di Monte Marenzo con alcune famiglie dove un componente ha perso il lavoro e fa fatica o non riesce addirittura a ritrovarlo.

Giungono notizie poco rassicuranti dalle aziende di Monte Marenzo di cui avevamo segnalato le difficoltà in alcuni nostri articoli lo scorso anno.

E’ di questi giorni la notizia che alla Bettini, azienda della Levata che opera nei settori della ceramica e della meccanica, a fine 2012 è stato chiesto l’avvio dell’ultima annualità del contratto di solidarietà a sua disposizione (per 62 degli 84 dipendenti). A fine 2013 l’Azienda non avrà più ammortizzatori avendo già usufruito della cassa integrazione ordinaria e straordinaria.  Se continuerà la crisi del settore non ci saranno più aiuti e già da ora è viva la preoccupazione dell’Azienda, dei lavoratori e del sindacato perché si teme un taglio del personale.

 

Un pensiero su “4900 + 1557 = meno 6457 posti di lavoro”

  1. I dati impressionanti che ci vengono forniti dalla CGIL di Lecco fotografa l’aggravarsi della crisi occupazionale nel nostro territorio, Monte Marenzo compreso, mi chiedo ma i giovani che si vogliono un domani creare una famiglia ma che per colpa del lavoro che non c’e, non possono fare niente, è tutto ingiusto questo e allora facciamo si che le cose cambino, ma non a parole ….altrimenti il futuro dei giovani è pieno di *****.

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