“Signori: lo Scricciolo!”

Regolo o Scrìcciolo?  Stelì o Reatì?

A quanto pare la nostra uccelletta upperina ha evocato un suo piccolo compagno, ed eccolo qua: lo Scricciolo, ovvero il Troglodytes troglodytes (come recita il nome scientifico, con qualche incongruenza di misure…! ).

Confrontando le immagini, si capisce perchè i due possano essere facilmente confusi tra loro, in particolare per le ridotte dimensioni di entrambi (questo esemplare pesa comunque 9,8 grammi, cioè quasi il doppio del Regolo), ma se ne colgono bene anche le diversità, soprattuto nel piumaggio.

Solo il Regolo vanta la  stellina, o coroncina da re, che ne adorna la testa e che è all’origine del nome dialettale segnalato e, con buona probabilità, anche di quello italiano e scientifico.

La possibile sovrapposizione tra Regolo  (in inglese Goldcrest ) Scricciolo (Winter Wren) e Fiorrancino (Firecrest), tutti passeriformi [*], ma in realtà specie ben distinte, è rilevata anche nel Dizionario di Tiraboschi (che, mi scuso, ho quasi costantemente in prestito da Angelo, ma non lo ristampano…).

Vi compare sia il termine stelì :

“Uccelletto notissimo, che ha sulla fronte una specie di stelletta”, riferito al Regolo col ciuffo ed anche al Fiorancino

sia quello di reatì :

“Regolo, Regoluzzo, Picciol re (…) detto anche Sbüsasése e Trentapìs. Scricciolo, Scriccio, Re di siepe (..) Picciolissimo uccelletto che sta per le siepi e le buche degli alberi. Nel colore rassomiglia alla beccaccia (…),”

Questo rilevava il giovane Tiraboschi nelle sue ricerche ottocentesche in territorio bergamasco, facendo raffronti con altri termini di altre regioni e stati e di altre epoche.

E’ interessante ritrovare questi termini oggi, vederne anche le diverse facce, e fare qualche confronto con le nostre conoscenze empiriche, di semplici osservatori casuali, e quelle scientifiche.

Mi sembra bella l’occasione di aggirarci così, tra reatì e stelì, senza colpo sparare, per cogliere qualcosa della infinita varietà del mondo naturale, anche in queste grigie giornate d’inverno, e della varietà dei linguaggi con i quali gli umani l’hanno descritta e comunicata.

Alla prossima, e buon bird watching a quelli di Monte!

Cristina

[*] cfr. “Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia, II.Passeriformi”, a cura di F.Spina e S.Volponi, ISPRA 2009

La foto del giorno è stata scattata lunedì 3 gennaio 2011, a Spaiano, per la quale valgono gli stessi riferimenti della volta precedente riguardo le modalità d’indagine in corso (inanellatore: Michelangelo Morganti [I.S.P.R.A. Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale ]- Spaiano 3 gennaio 2011).

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