Lele Panzeri, sì proprio il nostro musico di “Diversamente Viva”, ci dice che sta per intraprendere, con alcuni amici, un viaggio in Europa con lo scopo di sostenere l’Associazione “La Luna di Vasilika”, che aiuta i rifugiati siriani e curdi dei campi profughi attorno a Salonicco.

Lele è rimasto colpito dalla testimonianza di Irene Marangoni, una amica che ha raccontato di come ha vissuto al campo di Derveni: “… due settimane in cui mi sono sentita utile e umana in un contesto in cui di umano è rimasto ben poco… Ho visto ragazzi stanchi, troppo ubriachi per riuscire ad alzarsi dal letto, troppo soli perché qualcuno gli offrisse una mano a cui aggrapparsi. Ho visto donne meravigliose affrontare 22 ore di cammino, spinte dalla sola forza della vita che portavano in grembo. Ho visto famiglie spezzate, madri paralizzate dal terrore, troppo spaventate per dormire e troppo stanche per preoccuparsi dei figli. Ho visto figli prendersi cura dei genitori e nonni capaci di ricordare, rivivere e sognare la felicità e la spensieratezza della loro vita passata. Ho visto i giovani disperati provocarsi ferite profonde sulla spalla, sul braccio e sul viso, li ho visti pentirsene un secondo dopo, piangere e ricaderci nuovamente il giorno successivo. L’assenza di speranza e di prospettiva si aggrappa al cuore, paralizza le gambe e rabbuia la mente. Rispondere al dolore con il dolore sembra la via più semplice o, quanto meno, quella più coerente. Ma io danzavo, spinta ogni giorno da rinnovata energia. Distribuivo acqua, compravo vestiti al mercato, pulivo e riordinavo gli hangar, sistemavo le tende, curavo ferite e danzavo, senza fermarmi mai.”

Cercheremo di condividere con Lele e i suoi amici (il Montemarenzino doc Massi Macs Deo alla chitarra, Checo al basso e Daria che li seguirà per foto e filmati, mentre Irene, da casa, si occuperà della parte social),  lo spirito di questo viaggio di 2.679 km, postando qualche loro foto e racconto e seguendoli sulle “strade per la luna” (qui la loro pagina FB.)

Partiranno il 6 agosto, ma per andare a nord, a Francoforte, da Garlate, bisogna dirigersi a sud-est, verso Padova, poi giù a Bologna, girare verso Genova, salire verso Amsterdam e poi…

Intanto: buon viaggio!

 


Ecco il progetto di Lele & company:

Ascoltando la testimonianza di Irene e seguendo tramite foto e parole quanto succede nei campi rifugiati nasce l’idea di scrivere qualche canzone che possa divenire una nuova via per parlare di quanto accade.

Circa un mese fa poi l’idea e il desiderio di sostenere l’operato dell’associazione “La Luna di Vasilika”. Come? Intraprendendo un viaggio di 9 tappe in 10 giorni: Padova, Bologna, Genova, Torino, Lione, Lussemburgo, Strasburgo, Amsterdam, Francoforte. In 4 persone per le tappe italiane e in 2 per quelle europee suoneremo come buskers per le strade le canzoni sulla “luna” e altri brani.

Lo scopo è quello di donare all’associazione quanto verrà raccolto con i “concerti di strada” ma anche quello di creare interesse e divulgare il nome dell’associazione effettuando giornalmente reportage e tenendo vive le pagine dei social (che per fortuna o purtroppo) sono oggi il principale canale di comunicazione.

Il detto dice “Tutte le strade portano a Roma”. Con questo piccolo e semplice progetto ci piacerebbe che tutte le strade possano portare alla Luna..

Luna come insieme di persone che cercano di regalare una speranza a chi sta vivendo in un mondo “piccolo” dove la libertà è un ricordo ormai sfuocato. Luna come satellite lontano ma ancora di tutti, capace di attrarre lo sguardo più distratto e ispirare ogni giorno parole e melodie che profumano di poesia.

Perché le strade? Perché secondo noi è un luogo dove incontrare la gente da vicino.. senza palchi o barriere che possano diventare ostacoli per un dialogo.

Categorie: Cultura & Scuola

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