Giovedì 11 aprile, nella palazzina polifunzionale della Levata, si è tenuta un’assemblea pubblica nella quale due professionisti di Rete Ferroviaria Italiana – il geologo dott. Franco Rossi  e l’ing Michele Formica, hanno fatto il punto della situazione circa gli interventi realizzati a protezione della linea ferroviaria nella tratta fra Cisano e Calolziocorte passando per la frazione Levata.

Il dott. Rossi ha introdotto l’argomento spiegando l’origine geologica della parete rocciosa del Bisone: gli strati di roccia friabile risalgono a 60 milioni di anni fa quando tutta la nostra zona era sommersa dalle acque e le stratificazioni si trovavano sul fondo del mare. La costa del Bisone lunga circa 4 chilometri si è formata successivamente durante l’era glaciale per opera dell’erosione del ghiacciaio che occupava tutta la regione.

Questa formazione di roccia instabile è sotto osservazione ormai da decenni e i primi interventi di protezione con barriere paramassi risalgono agli anni ’80.

Tuttavia, dopo il tragico distacco di massi del 2013 che aveva costretto molti concittadini della Levata ad evacuare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza, si era proceduto con un urgente intervento di installazione di nuove barriere paramassi sia per estendere la lunghezza, sia per potenziare la resistenza alle frane delle barriere esistenti.

Gli interventi di protezione e manutenzione sono proseguiti negli anni successivi con finanziamenti per 1,5 milioni di euro nel periodo 2015-2019.

Particolare attenzione si è prestata al monitoraggio degli eventi franosi.

L’ing. Formica ha illustrato un progetto innovativo – il primo in Italia – che è in fase di realizzazione e prevede di monitorare le barriere in tempo reale tramite un sistema di sensori collegati ai tiranti che le sostengono. In caso di urto con massi o frane viene avvisata la centrale di controllo per intervenire per verificare eventuali danni o pericoli per la rete ferroviaria e per la cittadinanza.

Infine, i rappresentanti di RFI hanno presentato il piano di intervento per il periodo 2020-22 con un finanziamento richiesto di 3,2 milioni di euro. Questo piano prevede di raddoppiare la tratta di barriere che proteggono le abitazioni della frazione Levata, la manutenzione delle barriere esistenti e la prosecuzione delle installazioni protettive verso Cisano.

Qui sotto le slide presentate durante la serata.

Presentazione MM

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