Alcune settimane fa Don Giuseppe mi chiede se posso fare da guida a santa Margherita a Marta Mandelli che mi chiama e mi annuncia che sarebbe venuta a Monte Marenzo da Brugherio con circa 200 ragazzi dell’oratorio.

In quel periodo avevo una brutta bronchite e fare almeno tre spiegazioni (la chiesetta è piccola e non può contenere così tante persone), mi avrebbe fatto perdere completamente la voce dopo pochi minuti.

Ho chiesto allora a Rachele Isacco di accompagnare la numerosissima comitiva e Rachele si è fatta aiutare dall’amica Monique.

“Rachele mi raccomando, una foto e un articolo…”. La foto arriva subito e mi colpisce l’attenzione di tutti quei ragazzi nella nostra chiesetta mentre Rachele spiega la sua storia.

E l’articolo? Rachele chiede a Marta Mandelli se può scrivere due righe perché quella gita particolare è legata a una “bella storia”.

Stamattina è arrivata, leggiamola e ringraziamo Marta Mandelli per avercela raccontata.

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Ho trascorso tutte le estati della mia infanzia a Monte Marenzo e ancora oggi ci torno spesso perché vengo a trovare i miei genitori che si trasferiscono qui appena possono.

Il luogo poi è particolarmente caro alla mia famiglia perché mio fratello Andrea, morto per un tumore a 19 anni, è sepolto nel piccolo cimitero poco distante dalla chiesa.

Quest’anno, dovendo pensare ad un’uscita con i ragazzi dell’oratorio di Brugherio, dove vivo e dove da parecchio mi occupo di catechesi per i giovani, ho pensato proprio a Monte Marenzo.

Il motivo principale è stato il titolo proposto dalla diocesi: “Bella storia”. Mi è sembrata infatti una occasione interessante quella di poter presentare la figura di un giovane che ha vissuto la malattia e la prospettiva imminente della morte con grande serenità perché sostenuto dalla fede e accompagnato in questo cammino da tanti amici.

Naturalmente non sarebbe stato adeguato per circa 200 ragazzi fare solo una visita al cimitero…che gita è?!? Allora ne abbiamo approfittato per incontrare il mio babbo nella piccola casetta che si è costruito tanti anni fa a Monte Marenzo, che con grande semplicità ha raccontato alcuni episodi della vita di suo figlio.

Prima però ci voleva anche una passeggiata ed il pensiero è andato subito al Monte Santa Margherita con la sua bella chiesetta affrescata e che in tanti anni non avevo mai potuto vedere!

Dunque, grazie all’aiuto del parroco don Giuseppe, abbiamo conosciuto  Rachele che insieme all’amica Monique ci hanno aperto la chiesetta e spiegato con grande competenza il ciclo di affreschi con la storia di Santa Margherita. I ragazzi sono stati molto colpiti da questa giornata in cui abbiamo incontrato davvero tanti amici con una storia bella: Andrea, il suo papà, Santa Margherita e Rachele e Monique.

Tutte queste persone ci hanno mostrato, seppur in modo diverso, come può essere bella e gustosa la vita di chi vive per un ideale grande, di chi ha una passione che condivide con gli altri, di chi ama ciò che gli è chiesto anche se è faticoso da vivere.

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