Cielo azzurro, niente vento o pioggia, basse temperature, impianti di riscaldamento a pieno regime, e il gioco è fatto. E’ la combinazione perfetta per coprire la nostra regione di una spessa e pericolosa coltre di aria inquinata.

Ormai tutti abbiamo imparato le sigle che indicano le sostanze tossiche che respiriamo: PM10, PM2,5, NO2, CO2, Benzo(a)pirene e via elencando, responsabili di essere generatori di complicanze delle malattie respiratorie, cardiache e cerebrovascolari.

Quello che è meno noto (anche chi scrive sottostimava questo aspetto) che nelle regioni del Nord Italia, quindi anche in Lombardia, una delle cause inquinanti non proprio secondarie sono le emissioni dalle stufe a legna e dai caminetti domestici. E’ un problema che nel periodo invernale riguarda molti Paesi europei, per esempio la Slovenia è in testa alla classifica per l’inquinamento da combustione di legna, tanto da essere oggetto di ricerche e studi molto seri che non lasciano dubbi al riguardo.

E’ bene sottolineare che sotto accusa sono principalmente le vecchie stufe e i caminetti con tiraggio libero. Gli apparecchi più moderni (stufe a legna innovative, stufe a pellet) producano a parità di legna consumata meno polveri fini, monossido di carbonio e composti organici volatili; la loro “convenienza”, inoltre, non è solo ambientale ma anche economica in quanto consumano meno legna per soddisfare il fabbisogno energetico. Resta comunque il dato che anche i più avanzati fra gli apparecchi che utilizzano biomassa legnosa hanno valori di emissioni nettamente superiori a quelli che usano gas naturale per tutti gli inquinanti ad eccezione della CO2, le cui emissioni per la legna possono essere considerate nulle.

Una considerazione importante non riguarda solo il tipo di apparecchio usato, ma la qualità e la condizione della legna o pellet bruciati.

Le raccomandazioni e i comportamenti virtuosi da adottare per rendere piacevole godere del tepore di stufe e caminetti senza sentirsi degli inquinatori, sono così numerosi che non possiamo sul nostro sito neanche farne una sintesi. Invitiamo pertanto i nostri lettori a consultare la copiosa e assai interessante documentazione che si trova con questi link.

Arpalombardia legna come combustibile

Regione Lombardia l’aria che respiriamo

Gli impatti ambientali della combustione di biomassa legnosa per la produzione di calore

Milano Lombardia e la valle del Po

Dati Comune di Monte Marenzo

Dopo essermi informato su questi siti, confesso di avere provato in questi giorni ad annusare con più attenzione quello che mi sta intorno, e di avere apprezzato un po’ meno quell’aromatico odore di legna bruciata che aleggia nell’aria.

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