maurizio_webCon Sperànsa fra nóter di Maurizio Noris, vogliamo avviare sul sito di Unpaeseperstarbene una nuova rubrica dedicata alla letteratura locale. Con questo non si intendono composizioni solo in lingua locale, bensì aperta a tutti gli idiomi del mondo, a condizione che l’autore, il soggetto, i personaggi, i fondali, e qualsiasi altro elemento che possa rientrare nella parola scritta, abbia qualche relazione con l’esperienza del nostro sito.

 Vogliamo iniziare con Maurizio Noris, poeta di Albino in Valseriana. Maurizio, esercita la professione di formatore e promotore socioculturale, soprattutto in ambito delle politiche giovanili, e da anni è presente anche nel territorio della Valle San Martino, e quindi anche a Monte Marenzo.

Da anni seguiamo il suo percorso creativo e ogni volta restiamo sorpresi dal rinnovarsi di un piccolo miracolo. Il suo estro poetico si sostanzia esclusivamente attraverso la grafia della lingua di Comenduno, la frazione di Albino dove è nato e vive, e dove nei depositi alluvionali di quel microcosmo trova gran parte dei reperti che impasta nei suoi componimenti. Il suo mestiere è tale che quell’amalgama acquista una musicalità universale, una danza di parole e suoni che riesce ad entrare in circolo e centrare i visceri senza passare dal cervello e – questo è il miracolo – viene còlta nella sua essenza anche a mille chilometri da Comenduno. Infatti, i massimi riconoscimenti che Maurizio ha conseguito sono giunti da terre lontane dalla bergamasca: 1° premio Insubria Como; 1° Premio Internazionale Città Cava de Tirreni (SA) e Claudio Spinelli Perugia; 1° premio David Maria Turoldo Sondrio e Cairoli Rovello Porro Como. Da ultimo i più prestigiosi: vincitore del Premio nazionale di poesia in dialetto “Ischitella-Pietro Giannone” 2008 e, soprattutto, primo classificato al Laurentum di Roma, con una giuria altrettanto prestigiosa presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Alcuni giorni fa Unpaeseperstarbene ha ricevuto la seguente nota: “…mando una sestina di poesie, inedite, per festeggiare a modo mio, il nuovo sito del tuo paese. Lascio a te la scelta di quella che ritieni la più opportuna. Per me rappresenta il sapore del con-segnare qualcosa di mio ad una nuova esperienza socio culturale e istituzionale di una comunità locale che si pro-pone in un racconto di sé. Ringrazio e ti abbraccio

Maurizio.

 

E noi abbiamo scelto Sperànsa fra nóter.

 

Che la sgagne pör

la pura

in ghéda del pèss

e ’l invìs no l’sées

che pà crüd

e dù öcc

per sborentide sömeànse.

Che ’l me cör de cartù

no ’l sa dèsfe

a la viamènsa de l’insògn

prima de dientà vènt

che sgórla

e süga,

préda

sènsa sègn.

Ol tò vis

chèl

impruìs

l’è ’l pòst di stòrie ’nsèma

l’è paìs,

bóca che brüsa

e us che sa pónd.

I tò öcc de s-cetì

i ma domanda

de rimetì al mónd

ol mónd.

 

Speranza fra noi

Che morda pure/la paura/nel ventre del pesce/e il desiderio non sia/che pane crudo/e due occhi/per spaventate fotografie./ Che il mio cuore di cartone/non si sfasci/alla veemenza del sogno/prima di/diventare vento/che sgocciola/e asciuga,/pietra/senza segno./ Il tuo viso/quello/improvviso/è il posto delle storie insieme/è paese,/ bocca che brucia/e voce che si ripone. /I tuoi occhi di bambino/mi chiedono/di rimettere al mondo/il mondo.

Settembre 2004

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