Andiamo o non andiamo?

Con questo tempo chi vuoi che venga?

Ce lo chiediamo io e Donato Moretti, dell’Associazione Culturale “Tracce”, che oggi doveva guidare i visitatori a S. Margherita nell’ambito del programma delle visite guidate in Valle San Martino che si svolgono, una volta al mese, in occasione del mercatino dell’antico monastero (vedi programma http://www.unpaeseperstarbene.it/2012/visite-guidate-in-valle-san-martino/ ).

Poi arriva una famiglia da Lecco con i bambini, una ragazza da Mandello e anche se in pochi  decidiamo di salire il monte di Santa Margherita e sfidare il maltempo.

Via via si aggiungono sul cammino altre famiglie di Lecco che hanno saputo dell’iniziativa per caso o con la pubblicità della Rete turistica.

Alla fine i nostri “irriducibili” del bello e dell’arte sono quasi una ventina e ci diciamo, Donato ed io, che vale sempre la pena arrivare fin quassù e dare la possibilità a queste persone di sostare sui resti del sito archeologico medievale, di ammirare gli affreschi della chiesa e di ascoltare la storia di S. Margherita.

Se possiamo farlo oggi lo dobbiamo agli organizzatori (in primis la Parrocchia di Monte Marenzo e poi: Provincia di Lecco, Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, Ecomuseo Val San Martino, Fondazione Monastero Santa Maria del Lavello, Rete Turistica Valle San Martino) alle Guide dell’Associazione “Tracce” e agli amici Alpini di Monte Marenzo (il presidente Elio Bonanomi ha provveduto alla pulizia del sito prima di partecipare alla Adunata Nazionale degli Alpini di oggi a Bolzano).

Donato spiega puntualmente, io faccio girare le copie delle foto degli affreschi rubati e, come tutte le volte, c’è l’indignazione ed il rimpianto di come l’arte sia bistrattata in Italia.

Ma i visitatori sono comunque entusiasti di quello che rimane e ancora ci si sente ripetere di come dovrebbe essere valorizzata la chiesa.

Regalo agli irriducibili la lettura della preghiera di S. Margherita e ricordo che UPper e la Biblioteca dovrebbero a breve mettere in calendario le prossime aperture estive.

La discesa verso Monte Marenzo si fa a buon passo e, poco sopra Pòrtola, la cappa di nubi si squarcia per un breve momento verso la pianura e da lì riusciamo a vedere il profilo dei grattacieli di Milano.

Ci si saluta e qualcuno dice che vuole tornare con gli amici sperando in un tempo migliore.

Arrivederci alla prossima visita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.