CaMartiMentre tra i boschi di Monte Sta Margherita si schiudeva, per una nuova domenica estiva, la porta della chiesina sugli affreschi di un artista di primo Quattrocento e qualcuno si cimentava -pennello alla mano- in prove d’affresco, in un altro borgo della nostra Valle poco più a monte (Carenno), un’altra porta aperta invitava ad entrare in quella che, attorno a metà Quattrocento, doveva essere, presumiamo, la semplice ‘Casa di Martino’.

Si sa: da tempo, ormai, Martino non abita più qui…

Ma tra i muri di quella originaria casa in pietra, calce e spolverino, nei secoli ampliata, trasformata e adibita a diverse mansioni, trova posto, com’è noto, il Museo Ca’Martì, dedicato ai muratori di Carenno e della Valle.

Inaugurato nel 2008 con la realizzazione di un primo lotto di lavori (esposizione al piano terra e Percorso museale all’aperto) e una parallela indagine storico/etnografica, il Museo si è oggi arricchito di un nuovo allestimento nelle tre sale al piano superiore.

Qui, i temi illustrati sono: “Il mestiere”, “Muratori emigranti”, “Parole e musica. Spazio incontro”.

Problemi finanziari, e non solo, hanno condizionato fortemente il percorso verso questo bel traguardo, che la giornata di domenica ha voluto, come meritava, ‘ufficialmente’ segnare.

Un risultato raggiunto grazie alla volontà dell’Amministrazione Comunale, con il sostegno iniziale anche di Regione Lombardia (€. 5.000, Bando Cultura L.R. 39), ma soprattutto grazie all’impegno e al lavoro, costante e qualificato, di un gruppo di ostinati sostenitori, Soci e protagonisti all’interno della Associazione Gruppo Muratori e Amici di Ca’Martì, cui è affidata la cura delle attività del Museo.

Affollatissimo il pomeriggio inaugurale, e ‘abitatissima’, per qualche ora, la ‘Casa di Martino’, nei suoi piccoli locali così ricchi di documenti, di memoria, di saperi, dove si respira l’ambizione di custodire e riproporre il ‘senso’ di una importante cultura del lavoro e di una storia sociale che ha toccato da vicino molti degli abitanti di qui.

È quanto è stato pure sottolineato negli interventi di amministratori, rappresentanti delle istituzioni (Comuni, Provincia, Regione) e parlamentari. Ci piace ricordare in particolare le parole di Veronica Tentori, giovane deputata del lecchese: “Questo Museo è un omaggio alla dignità del lavoro”.

Una buona sintesi. E, a proposito di buono, ci sia concesso un chiarimento riguardo il titolo scelto per la giornata: “Cose nuove, cose buone”.

Una presentazione volutamente senza pretese. Perché le ‘cose nuove’ ci sono sicuramente e sono state pensate con cura, ma molto resta ancora da fare e non tutto è stato possibile realizzare come si sarebbe voluto. Inoltre, a un piccolo, serio, museo come Ca’ Martì si addice presentarsi senza supponenza ma come un compagno di strada, un vicino di casa da frequentare con un po’ di confidenza.

Ma, insieme, qualche pretesa in quel titolo c’è. Quella di considerare ‘buona cosa’ (al di là del graditissimo, a giudizio dei presenti, ‘Panino Martino’, divenuto portafortuna del museo…), cioè cosa utile, alla comunità del paese ed ai dintorni, ogni nuova realizzazione, ogni nuovo contributo per rendere viva e vitale una istituzione culturale del territorio, quale è Ca’Martì.

Con questo spirito hanno lavorato sia il team dell’Associazione sia i diversi collaboratori (compresi quelli di Monte Marenzo!) e su questa base ci auguriamo che gli Enti pubblici prendano sempre più coscienza della necessità di sostenere efficacemente, anche con stanziamenti adeguati, il lavoro culturale, proprio come un ‘servizio ai cittadini’ come tutti gli altri.

Qualcosa di buono, quindi, per chi volesse, in quella che – presumiamo – fu un tempo la ‘Casa di Martino’….

 

 

Ca’Martì è aperto la domenica dalle 15 alle 17 o su prenotazione: amicicamarti@gmail.com    www.museocamarti.eu

 

Maggiori dettagli su contenuti e protagonisti degli interventi realizzati in questi anni a Ca’ Martì ai link:

2016 Ca’ Martì Credits

2016 Associazione Amici Ca’ Martì

2016 Altre Cose Nuove piano terra

http://www.unpaeseperstarbene.it/2014/il-sapere-dei-muratori-luigi-rigamonti-ci-guida-al-museo-di-ca-marti/

Cristina Melazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.